1 novembre 2014, 18:30
  • @ Teatri di Vita

Welcome to my world

regia e coreografia Enzo Cosimi | Gender Bender

Che volto avrà la Fine del Mondo? Welcome to my world: ovvero l’Apocalisse secondo Enzo Cosimi, punta di diamante della coreografia contemporanea italiana. Che anche stavolta colpisce dritto al cuore con uno spettacolo duro, emozionante, a tratti disturbante. Quattro danzatori, due uomini e due donne nudi dalla cintola in su, come privati di ogni identità di genere, con segni neri sulle mani e sul naso; una scena spoglia, ridotta all’essenziale, in cui lo spazio è tagliato da lampi di luce rossa e modellato di volta in volta da suoni della natura alternati a cupi e vibranti rumori meccanici, da folate di vento o nubi di fumo, e dai passi e dalle movenze erotiche, tragiche, scomposte dei protagonisti, alla ricerca faticosa di una nuova armonia. Ogni tentativo di purificazione attraverso articolati rituali primordiali, come bere il latte da una bottiglia, sembra destinato a fallire. Di quadro in quadro si compie la drammatica ed eroica ricerca di un nuovo mondo e di un nuovo sé attraversando dicotomie lancinanti, tra ferite che sanguinano e tentativi di risorgere come arabe fenici dalle proprie ceneri. Nel finale, i sopravvissuti si raccolgono attorno a uno dei danzatori che fa ruotare un lungo bastone come fosse un remo o il pennone di una nave: un’immagine di speranza che rimanda alla Zattera della Medusa di Géricault.