13 maggio 2016, 22:00
  • @ Cinema Lumière

Pitza e datteri

(Italia/2015) di Fariborz Kamkari (92')

La pacifica comunità musulmana di Venezia (spicca il ruolo del 'convertito' Giuseppe Battiston) viene sfrattata dalla moschea da una parrucchiera che la trasforma in un salone di bellezza. I soccorsi arrivano nella persona di un giovane e goffo imam afgano. Dal regista curdo di I fiori di Kirkuk, un film che dimostra "che un altro Islam non solo è possibile, ma esistegià, nell'indifferenza dei media" (Federico Pontiggia).

seguono
I SOLDI DI MIA MADRE
(Italia/2014) di Suranga Deshapriya Katugampala (12')

ACQUA CHE VA NON TORNA
(Italia-Bangladesh/2014) di Abdullah al Mamun (6')

Incontro con Suranga Deshapriya Katugampala