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​Dopo avere raccontato e celebrato nel 2020 la storia del pane e dei salumi, la Biblioteca dell’Archiginnasio esplora il mondo di un’altra eccellenza gastronomica del nostro paese e della nostra città.

Pasta. Fresca, secca, colorata e ripiena nei documenti dell’Archiginnasio è il titolo della mostra curata da Alessandro Molinari Pradelli, con la collaborazione dei bibliotecari Rosa Spina e Michele Righini, visitabile gratuitamente presso la biblioteca 

ATTENZIONE! La mostra non è al momento visitabile: è comunque disponibile la versione online.


L’opera di ricerca e di indagine compiuto dai curatori sul patrimonio dell’Archiginnasio ha portato alla luce documenti librari o iconografici che permettono di ricostruire e raccontare la storia della pasta, o meglio delle diverse forme con cui un piatto molto semplice – basta un impasto di acqua e farina – è stato servito sulle tavole nostre e dei nostri antenati. Dalla pastasciutta, vero e proprio simbolo dell’italianità nel mondo e piatto ormai globale, alla pasta fresca (ripiena o meno) per la quale Bologna si è sempre distinta come punto di riferimento.
Tra le curiosità, lo “scopritore” del glutine, il bolognese, Jacopo Bartolomeo Beccari, insigne medico e fisico docente dell’Alma Mater, che nel 1728 illustrò in una comunicazione orale all’Accademia delle Scienze della nostra città (curiosamente pubblicata solamente nel 1745) le proprietà della sostanza “scoperta”.


Ingresso libero, il pubblico dovrà essere munito di mascherina, che si richiede venga indossata dall’ingresso fino all'uscita
Salvo limitazioni, la mostra è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.
Gli orari di visita potrebbero essere soggetti a variazioni in relazione alla situazione di emergenza sanitaria: dal 21/02 la mostra è visitabile solo online

La mostra è visitabile anche online

da lun 1 feb — a ven 30 apr
@online

Pasta

Fresca secca colorata e ripiena nei documenti dell'Archiginnasio | Mostra documentaria