- @ Cinema Odeon
ZED FESTIVAL ATTO POLITICO
cosa succede quando la guerra entra nella vita degli individui? un film e un’esperienza in realtà virtuale
ZED Atto Politico è parte della programmazione dell’Atto Secondo di ZED Festival che si presenta quest’anno in una veste completamente nuova, che oltre a sperimentare nuovi linguaggi e forme di diffusione, intercetta lavori che affrontano i temi civili che oggi pesano sempre più sul nostro quotidiano, gli stessi fili dei quali si intesse il discorso pubblico e politico, la trama stessa delle nostre vite.
L’evento più esplicito in questo senso è proprio Atto Politico: una giornata di programmazione al Cinema Odeon di Bologna, tra proiezioni e realtà virtuale, con alla base la stessa domanda: cosa succede quando la guerra entra nella vita degli individui?
Spegniamo per un giorno la grande narrazione dei conflitti che sconvolgono il mondo e spostiamo lo sguardo sulle persone, le cui vite sono stravolte dalla guerra. Lontano dal rumore del racconto delle operazioni militari, delle dichiarazioni di politici e capi di stato, delle analisi di tutte le parti, ascoltiamo la voce di chi, senza volerlo, subisce la violenza e trova la forza di raccontarlo.
La mattina, alle 10.30, verrà proiettato il film Front Row di Miriam Guttmann in Sala C, mentre per tutta la giornata, in due scaglioni dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 21.30, nel Salotto sarà allestito un VR Corner con 4 visori per la visione dell’esperienza VR Rapture II - Portal di Alisa Berger; il film VR dura circa 20’ e i nostri operatori gestiranno il flusso degli spettatori, senza bisogno di prenotarsi.
Il biglietto del film è di 8€ (compresa colazione); il biglietto dell’esperienza VR è di 5€, oppure gratis presentando il biglietto del film della mattina.
Programma e info in breve
- Front Row di Miriam Guttmann | Proiezione unica ore 10.30
Sala C del Cinema Odeon di Bologna (via Mascarella 3)
biglietto 8€ (inclusa colazione)
prevendite cliccando a questo link - RAPTURE II - Portal - di Alisa Berger | Esperienza VR, dalle 10:30 alle 13 e dalle 16.30 alle 21.30
Salotto del Cinema Odeon di Bologna (via Mascarella 3)
biglietto 5€ acquistabile solo in loco, gratuito per i possessori del biglietto della proiezione di Front Row delle 10.30
Qualcosa di più sulle opere
Front Row
un film di Miriam Guttman
Belgio, Francia, Germania, 2025, 75’ min.
Sinossi
All’indomani dell’invasione russa dell’Ucraina, un gruppo di giovani ballerini si ritrova in esilio. Si riuniscono nei Paesi Bassi, dando vita alla compagnia United Ukrainian Ballet Company. Mentre la compagnia danza per mantenere viva la propria cultura, accolgono tra loro un soldato ferito che ha perso entrambe le gambe in guerra. Con delle protesi appena applicate, il soldato scopre un nuovo interesse per l’arte del balletto, collaborando con i suoi connazionali ucraini alla creazione di una coreografia originale. Riflettendo le loro vite come in uno specchio, il soldato diventa il simbolo di ogni fratello, padre e amico lasciato indietro, spingendo i ballerini a incanalare il loro senso di colpa e trasformare il loro dolore.
Insieme, questi artisti aspirano a informare il mondo sulle atrocità della guerra e sulla resilienza dello spirito umano, salendo sul palco dove la prima fila e la linea del fronte convergono.
Bio di Miriam Guttmann
Miriam Guttmann (1994) è una documentarista e fotografa con sede ad Amsterdam. La sua serie in tre parti Seeds of Deceit è stata selezionata per il prestigioso Sundance Film Festival e per il Prix Europe (2021). Nel 2020 Miriam ha diretto il documentario Laws of the Sea, candidato al più importante premio giornalistico olandese.
Il suo progetto Seahorse Parents, che mira a celebrare l’immagine delle persone transgender in gravidanza, è stato esposto al museo di fotografia Foam (2023) ed è stato pubblicato su riviste tra cui The Guardian. Miriam sta inoltre lavorando al documentario lungometraggio Sanda Dia, la cui uscita è prevista nel 2026.
RAPTURE II - PORTAL
esperienza in realtà virtuale di Alisa Berger
Francia/Germania, 2025, 19’
Sinossi
Il film in realtà virtuale esplora il concetto di una dimora fisica perduta e lo contrappone al corpo di una ballerina come dimora eterna. Il film è strutturato come una sessione di ipnosi, in cui lo spettatore viene guidato attraverso l’appartamento di Marko, ora fuso con scansioni 3D reali di architetture ucraine attualmente distrutte. Gli elementi di danza Vogue sono presentati come un potente contrappunto tra la forza del corpo umano nella danza e la sua vulnerabilità di fronte alla tecnologia bellica.
Bio di Alisa Berger
Alisa Berger è nata nel 1987 a Makhachkala (Repubblica del Daghestan, Russia) ed è cresciuta a Leopoli (Ucraina) e a Essen (Germania). Ha studiato cinema e belle arti all’Accademia di Arte Multimediale di Colonia (KHM) e all’Universidad Nacional de Colombia di Bogotá. Con il suo film di diploma alla KHM del 2017, è stata nominata per il Premio Max Ophüls e per il FIRST STEPS Award della Deutsche Filmakademie. Ha inoltre ricevuto il Premio per il Miglior Film per Nuovi Registi all’Int. Film Festival Uruguay e il Premio per la Sceneggiatura H.W. Geißendörfer. I suoi progetti cinematografici sono stati presentati in festival quali la Berlinale, l’IDFA, il CPH:DOX, l’Hot Docs, il Sitges, l’One World, il Docpoint e molti altri.