Sabato 26 settembre presso le Serre dei Giardini, all’interno della programmazione di Aspettando Maschile Plurale, si terrà l’evento co-finanziato dall’Unione Europea Un anno senza violenza, culmine del progetto Maschile Senza Violenza. Un momento significativo per fare il punto sulle azioni e le attività svolte in questi mesi e sui temi trattati, in uno spazio di ascolto e condivisione.
L’ Associazione Senza Violenza, che porta avanti il progetto, è nata nel 2013 dall’impegno di uomini e donne che condividono la necessità di affermare l’inaccettabilità della violenza maschile contro le donne e di promuovere un’assunzione di responsabilità, individuale e sociale su questo tema. Un lavoro che parte dal riconoscimento della violenza come fenomeno strutturale, legato a sistemi di potere, codici culturali e comportamenti individuali, e che si sviluppa attraverso attività rivolte agli uomini autori di violenza, formazione, sensibilizzazione e collaborazione con la rete antiviolenza del territorio.
La giornata si aprirà con un saluto iniziale da parte della vicesindaca Emily Marion Clancy, in rappresentanza del Comune di Bologna, partner pro-bono del progetto. Nel corso del pomeriggio e della serata, esploreremo poi prospettive diverse ma strettamente connesse fra loro: dal panel dedicato alle pratiche di responsabilizzazione e di libertà per affrontare la violenza di genere alla presentazione di «Un altro giro. Per una storia senza violenza», graphic novel dedicata alla violenza maschile contro le donne e, in particolare, ai percorsi di responsabilizzazione di chi la agisce. La giornata si concluderà con uno spettacolo della compagnia leccese La Fabbrica dei gesti insieme all’organettista e compositore Claudio Prima.
IL PROGRAMMA
16.30 – 18.00 | «Trasformare il patriarcato. Oltre la risposta penale, pratiche di responsabilizzazione e di libertà per affrontare la violenza di genere»
La violenza maschile contro le donne è un fenomeno complesso e strutturale, che non può trovare risposta nella sola repressione penale. A partire dall’esperienza del Centro per uomini autori di violenza domestica e di genere promosso dall’Associazione Senza Violenza, l’incontro propone un confronto sulla risposta penale e su pratiche di responsabilizzazione e di libertà, per interrogare relazioni, contesti e poteri e immaginare insieme nuove possibilità di trasformazione del presente e del patriarcato.
Intervengono:
- Lucia Re
- Valeria Verdolini
- Leo Acquistapace (Laboratorio Smaschieramenti)
- Gabriele Pinto
Modera Giuditta Creazzo.
18.30 – 20.00 | «Un altro giro. Per una storia senza violenza»
Presentazione della graphic novel «Un altro giro», realizzata dall’Associazione Senza Violenza e dall’illustratrice Maria Agnese Stigliano, pubblicata da Capovolte.
A partire dalla storia raccontata nella graphic novel, il confronto mette al centro il tema della violenza maschile contro le donne e, in particolare, la questione della responsabilità e della responsabilizzazione degli autori.
Intervengono:
- Maria Agnese Stigliano
- Nicola Biasio
- Ilaria Leccardi
- Margherita Apone
- MalaConsilia
- Francesco Corona
Modera Letizia Lambertini.
«Un altro giro»
Una storia che comincia così: una vicenda di ordinaria violenza. Piccoli segnali, indizi di qualcosa che non va e che, a poco a poco, si accumulano fino a diventare un innesco capace di soffocare la relazione. C’è un lui e c’è una lei; c’è la città con i suoi movimenti, le amicizie, il lavoro, lo studio. C’è una relazione come tante, e tante relazioni come questa. Ma c’è anche la possibilità di cambiare.
Un altro giro non racconta soltanto la violenza di genere e i suoi effetti su chi la subisce: porta al centro le pratiche di responsabilizzazione di chi la violenza la agisce, mostrando la scoperta di altri modi possibili di essere uomini.
Una graphic novel che, attraverso la sua stessa struttura, diventa anche un gesto fisico, un movimento richiesto a chi sceglie di intraprendere un percorso per interrompere l’uso della violenza e scioglierne la spirale.
La pubblicazione nasce dalla collaborazione tra Senza Violenza, MalaConsilia, Casa delle donne per non subire violenza di Bologna, Kilowatt e Comune di Bologna, con la casa editrice indipendente Capovolte.
20.30 – 22.00 | Spettacolo de La Fabbrica dei gesti
La giornata si conclude con uno spettacolo della compagnia leccese di danza e teatro La Fabbrica dei gesti, insieme all’organettista e compositore Claudio Prima.
Un ultimo momento per attraversare insieme i temi della giornata attraverso il linguaggio del corpo, della danza, del teatro e della musica.
LE VOCI
Giuditta Creazzo, co-presidente dell’Associazione Senza Violenza e coordinatrice del Centro Senza Violenza, ricercatrice senior, di formazione giuridico criminologica, è socia fondatrice della Casa delle donne per non subire violenza e svolge attività di ricerca, consulenza e formazione su questi temi dal 1990.
Lucia Re, professoressa di Filosofia del diritto presso l’Università di Firenze. È responsabile scientifica per l’Università di Firenze della Euniwell legal clinic on gender equality. Collabora in diversi ruoli con riviste scientifiche di area giuridica, quali Jura gentium, Studi sulla questione criminale, Cura e giustizia, L’altro diritto, e con i relativi centri di studi. Aderisce alla Rete Unire e ad ASGGE Studi giuridici di genere. Fra le sue pubblicazioni recenti: L. Re, I. Boiano ( a cura di), Accountability delle Forze dell’ordine in Italia. Profili normativi, giurisprudenziali e sistemici, Università degli studi di Bari, 2026; L. Re, Un cammino difficile. Il contrasto alla violenza contro le donne e basata sul genere in Italia, Jura gentium, 1, 2024; L. Re, Violenza basata sul genere e “giustizia trasformativa”. Un’alternativa al sistema penale?, La legislazione penale, 2024.
Valeria Verdolini, Docente all’Università di Milano e presidente di Antigone Lombardia. Ha pubblicato: “L’istituzione reietta. Spazi e dinamiche del carcere in Italia” (Carocci, 2022); “Milano fantasma. Etnografia di una città e delle sue infestazioni” (Ombre Corte, 2025, con Paolo Grassi e Giacomo Pozzi) e “Abolire l’impossibile. Le forme della violenza, le pratiche della libertà” (Add, 2025).
Leo Acquistapace del Laboratorio Smaschieramenti, un collettivo transfemminiata queer attivo a Bologna e in varie reti transfemministe nazio(a)nali dal 2009. È autore del saggio “Ci siamo cancellate? Note su giustizia trasformativa e soggettivazione vittimaria nel contesto italiano” pubblicato nell’edizione italiana del libro di adienne maree brown /Per una giustizia trasformativa/ (Meltemi 2024).
Gabriele Pinto, socio fondatore e operatore del Centro Senza Violenza, è psicologo psicoterapeuta, membro clinico della Società Internazionale di Analisi Transazionale (SIAT), formato in Ipnosi e Programmazione Neurolinguistica e in Costellazioni Sistemiche presso l’Istituto Italiano di Programmazione Neurolinguistica (IIPNL) di Bologna.
Letizia Lambertini, formazione storico-antropologica, specializzazione in studi di genere. Da sempre libera professionista. Per 30 anni operatrice di pari opportunità nel servizio sociale pubblico dove si è occupata di ricerca, programmazione e progettazione sociale e delle migrazioni, di educazione al confronto tra generi e culture e di contrasto della violenza maschile contro le donne, di empowerment femminile in contesti migratori e nelle professioni di cura. Oggi lavora prevalentemente nella formazione tra università e servizi socioeducativi pubblici e del privato sociale. È socia dell’associazione Senza Violenza per la quale si occupa di progettazione e di formazione.
Maria Agnese Stigliano, illustratrice bolognese, ha lavorato a diversi progetti di educazione al genere e di contrasto della violenza maschile contro le donne. Collabora con associazioni e realtà attente alle tematiche educative rivolte a piccolə adultə e grandə bambinə.
Nicola Biasio, docente a contratto di letteratura portoghese e brasiliana presso l’università di Siena. È redattore per la casa editrice Capovolte. Da anni si occupa di traduzione letteraria, e ha tradotto voci quali Djaimilia Ribeiro, Yara Nakahanda Monteiro, Veronica Stigger e Hilda Hilst.
Ilaria Leccardi, giornalista e fondatrice della casa editrice Capovolte. Si occupa di esteri, sport, femminismi e movimenti sociali. Fa parte dell’associazione GiULiA Giornaliste e collabora a ORA – Osservatorio sui Media locali del Piemonte. È autrice e co-autrice di numerosi libri di sport, tra cui l’autobiografia di Valentina Petrillo, Più veloce del tempo.
Capovolte è una casa editrice indipendente transfemminista, decoloniale e antirazzista fondata nel 2019. Rivolge la sua attenzione verso i Sud globali, le relative diaspore, il contrasto alla violenza di genere. Pubblica libri che fanno un uso trasgressivo, radicale e trasformativo del linguaggio e delle forme testuali, sia a partire dal contesto italiano sia nel lavoro di traduzione, con lo scopo di evidenziare le eredità patriarcali e coloniali nel nostro presente e decostruirne gli effetti violenti.
Margherita Apone, socia e operatrice Casa delle Donne di Bologna per non subire violenza.
MalaConsilia, consultoria autogestita attiva a Bologna, parte della Malaeducaciòn, collettiva transfemminista. Uno sportello autogestito il cui obiettivo è quello di fornire ascolto e supporto a chiunque attraversi la consultoria, di confrontarsi su esperienza vissute e anche di scambiarsi informazioni o contatti sul territorio.
Francesco Corona, socio dell’Associazione Senza Violenza, operatore del Centro omonimo dal 2024; fa parte del collettivo Maschile Plurale Bologna.
Progetto finanziato da ActionAid International Italia E.T.S e Fondazione Realizza il Cambiamento nell’ambito del progetto NORA against GBV cofinanziato dall’Unione Europea.
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