copertina di Transit Time
dal 6 mar al 12 apr 2026
  • @ Museo d'arte Lercaro

Transit Time

Fotografie di Axel Babini e Gianmarco Missiroli

Dal 6 marzo al 12 aprile 2026 (inaugurazione il 5 marzo, ore 18.00) al Museo d’arte Lercaro, la mostra Transit time - Fotografie di Axel Babini e Gianmarco Missiroli, a cura di Veronica Lanconell.

Work list
Block stacking, twist lock, quay crane, terminal tractor, ground slot, restow, chassis, load list. I termini che costituiscono il glossario di un lavoro (in questo caso, di uno specifico mestiere portuale) hanno un fascino particolare: da un lato per via della loro pedante precisione, una tassonomia esatta, prestiti che sembrano un gratuito sfoggio di anglicismi, dall’altro per il loro suono antiestetico, cigolante. A ripeterle possono ricordare (perlomeno a chi ha un’inclinazione filosofica) che le parole, tutte le parole, in fondo sono strumenti: costruiscono, distruggono, avvitano e svitano proprio come un trapano o una chiave inglese. Il lessico non è una raccolta di etichette, è più una cassetta degli attrezzi, e il significato dei termini dipende prima di tutto dal contesto e dalla funzione. Quando vengono isolate, le parole spesso perdono in chiarezza quanto guadagnano in mistero: a cosa si riferisce l’espressione del titolo 'transit time’? Al tempo di permanenza di un container nella banchina del porto? Alla durata di un'esplorazione fotografica? È una sottile allusione alla vacillante situazione socio-politico-economica del mondo contemporaneo o la formulazione verbale di un’amara consapevolezza esistenziale? L’esclusione che implica l’inquadratura fotografica, che mette tra parentesi tutto il mondo fuori dai bordi, può permettere di sperimentare qualcosa di analogo. Un operaio che stende una pennellata di vernice sulla superficie arrugginita di un container (si può immaginare una scena meno suggestiva?) può diventare, in una fotografia, un pittore intento a dipingere magicamente la sua ombra.

Transit time
Transit time è un progetto fotografico di Axel Babini e Gianmarco Missiroli che invita lo spettatore ad attraversare i confini invisibili che separano la città di Ravenna dal suo porto industriale, esplorando il Terminal Container Ravenna in una prospettiva che unisce documentazione aziendale e ricerca artistica personale. Commissionata da TCR, la mostra rivela l'universo parallelo che vive alle spalle della Ravenna quotidiana: quello delle banchine avvolte nella nebbia, delle officine meccaniche, degli impianti industriali che si ergono maestosi e sinistri nel paesaggio portuale. Questi ambienti, che già ispirarono Michelangelo Antonioni per il suo Deserto Rosso e hanno profondamente influenzato l'immaginario di generazioni di artisti, non solo ravennati, ritrovano nuova vita attraverso l’obiettivo dei due fotografi, che si. confrontano, nella loro prima esposizione bipersonale, con un tema ormai classico nella storia della fotografia (perlomeno della fotografia cosiddetta “in stile documentario”) e con i loro maestri ideali: Stephen Shore, Guido Guidi, Luigi Ghirri e in generale con la scuola italiana di paesaggio. Nelle fotografie che costituiscono la sequenza della mostra si alternano affascinanti scorci del terminal, dove container colorati si stagliano contro cieli plumbei e gru portuali disegnano geometrie essenziali, a ritratti intimi dei lavoratori che animano questo microcosmo industriale.
Il progetto Transit TIme è stato esposto nel settembre 2025 presso il MAR - Museo d’arte della città di Ravenna.

Leggi tutto: www.fondazionelercaro.it/transit-time


Inaugurazione giovedì 5 marzo 2026 alle 18.00
La mostra è visitabile dal 6 marzo al 12 aprile 2026 nei seguenti orari: martedì e mercoledì 15.00-19.00, giovedì, venerdì, sabato e domenica 10.00-13.00 e 15.00-19.00. Chiuso lunedì.
Chiuso il giorno di Pasqua.
Ingresso libero