copertina di Scritture digitali
15 gennaio 2026, 18:30
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Scritture digitali

presentazione del libro di Roberto Laghi

Presentazione di Scritture digitali. Dai social media all’IA e all’editing genetico di Roberto Laghi (Meltemi, 2025)

Alberto Sebastiani (IULM) ne parla con l'autore.

Tutto ciò che avviene in ambiente digitale è fatto di scrittura, almeno nelle sue fondamenta di codice informatico: ogni pagina, ogni post sui social, ogni video, ogni like, ogni acquisto. Per queste scritture stanno passando le trasformazioni radicali in atto nelle società contemporanee. Ma chi scrive cosa? Chi è scritto da cosa? Con quali obiettivi e secondo quali logiche l’umanità e la realtà tutta stanno venendo riscritte? Con un percorso critico interdisciplinare e un focus sull’Italia odierna, questo libro analizza il ruolo delle tecnologie digitali attraverso la lente delle scritture prodotte grazie ai dispositivi, alle reti e a una potenza di calcolo in costante aumento. Dai contenuti sui social alle forme sperimentali di letteratura elettronica, dal codice informatico agli output dell’intelligenza artificiale, fino ad arrivare all’editing genetico: l’analisi presentata in queste pagine aiuta a capire come le tecnologie digitali vengono prodotte e come influenzano, attraverso la scrittura, il nostro comportamento, il nostro pensiero, la nostra relazione con la realtà. Svelare e capire questi meccanismi è fondamentale per essere cittadini consapevoli e per costruire nuovi paradigmi di pensiero adatti alla complessità del nostro tempo digitale.

Roberto Laghi è ricercatore precario, mediattivista e autore di progetti audio e radiofonici. È arrivato al mondo accademico dopo aver lavorato più di dieci anni con le parole come redattore, consulente in comunicazione e giornalista. Ha scritto, tra gli altri, per “il Fatto Quotidiano” e “MicroMega”. Nel novembre 2023 ha conseguito un dottorato in co-tutela tra l’Avignon Université – dove è stato anche maître de langue per due anni – e l’Università degli Studi di Parma. Al centro della sua ricerca ci sono le scritture digitali e gli effetti che le tecnologie cognitive hanno sulla nostra relazione con la realtà. Con il nom de plume zavajêr pubblica manipolazioni sonore elettroniche, a cavallo tra musique concrète e spoken word.