Gruppo di lettura

SCONFINARE

copertina di SCONFINARE
Contatti Via San Mamolo 24, 40124 Bologna (BO) Sito web

un gruppo di lettura sulle diaspore di ieri e di oggi

‘... trovo che il termine diaspora sia quello in cui mi ci ritrovo di più, principalmente per come, dentro di me, riesca a fondere la dimensione geografica e identitaria in maniera puntuale. C’è una dimensione fortemente fuggitiva nel concetto di diaspora, non la continenti, non la classifichi, provo a prenderla e metterla in un posto e cambia forma.Parla lingue diverse e le mescola.
Tutto quello che ci si aspetta salta….’

Murphy Tomadin fucina #4 Il confine

Il gruppo di lettura a cura di Sara Rouibi e Daro Sakho nasce dal desiderio di leggere e confrontarsi sui romanzi, memoir, testimonianze, fumetti che raccontano la dimensione diasporica nelle sue molteplici forme.

Una volta al mese, al pomeriggio h 17.30 alla Biblioteca Amilcar Cabral. 

Nei primi incontri leggeremo alcuni libri già selezionati con l’intento, successivamente, di sceglierli insieme attraverso la selezione delle proposte del gruppo.

  • Primo incontro 29 ottobre h 17 per confrontarsi su La libreria della rue Charras di Kaouther Adimi, traduzione di Francesca Bonomi, L'orma, 2018 
  • Secondo incontro 26 novembre h 17 per confrontarsi su Una vera americana di Rachel Khong, traduzione di Clara Nubile, NNE, 2025
  • Terzo incontro 17 dicembre h 17 per confrontarsi su Disorientale di Négar Djavadi, traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca, e/o, 2017
  • Quarto incontro 28 gennaio h 17.30 per confrontarsi attorno a Costruisci la tua casa intorno al mio corpo di Violet Kupersmith; traduzione di Michele Martino, NNE, 2023
  • Quinto incontro 25 febbraio h 17.30 per confrontarsi attorno a L'atlante dei posti sbagliati di Dinaw Mengestu ; traduzione di Antonio Matera, NNE, 2025
  • Sesto incontro 18 marzo h 17.30 per confrontarsi attorno a Allah 99 di Hassan Blasim; traduzione dall'arabo di Barbara Teresi, Utopia, 2021

Tutte i libri/ letture proposte sono disponibili al prestito nelle biblioteche di Bologna.
La partecipazione è libera e aperta a tutt* È
possibile partecipare anche se non si è letto il libro.
Per info scrivere a BibliotecaCabral@comune.bologna.it

Biblioteca Amilcar Cabral

Via San Mamolo, 24 – 40136 Bologna 
tel. 051 2196565 | www.bibliotecaamilcarcabral.it

 

SCONFINARE
un gruppo di lettura sulle diaspore di ieri e di oggi
  • 29 ottobre 2025, 17:00
  • 26 novembre 2025, 17:00
  • 17 dicembre 2025, 17:00
  • 28 gennaio 2026, 17:30
  • 25 febbraio 2026, 17:30
  • 18 marzo 2026, 17:30
Sta leggendo
Allah 99
di Hassan Blasim
copertina di Allah 99
Dove trovo questo libro a Bologna?
Abstract

Hassan, scrittore iracheno rifugiatosi in Finlandia, è un uomo dissoluto e cinico che ha consacrato la vita all'alcol e al sesso occasionale. Il suo blog si chiama Allah 99, un chiaro riferimento al numero dei nomi che il Corano attribuisce alla divinità islamica. Nel blog Hassan sta raccogliendo novantanove interviste a persone segnate dalla violenza del terrorismo, dalla guerra civile e dall'emigrazione clandestina. Dalla giovane dottoressa irachena che, dopo aver assistito all'uccisione del marito per mano dei terroristi dell'ISIS, abbandona il lavoro in ospedale e si trasferisce a Berlino per dedicarsi alla musica techno, al panettiere di Baghdad che si mette a realizzare maschere in silicone per le vittime di attentati terroristici, riproducendo i lineamenti dei visi deturpati dalle esplosioni, fino al giovane afghano che vive in Svezia e diventa un fanatico del jihad. Storie di migrazione clandestina, di razzismo, di attentati, di sesso, vita notturna e sbornie nei bar di Helsinki, di ordinaria vita irachena durante gli anni dell'embargo economico e dopo la caduta di Saddam Hussein. Alle interviste di Allah 99 si intreccia la corrispondenza epistolare che un'enigmatica traduttrice, impegnata nella cura delle opere di Cioran, intrattiene con Hassan. Le lettere veicolano profonde riflessioni di natura filosofica sulla vita e la morte, l'arte, la letteratura e un Iraq devastato dal fanatismo e dalle lotte intestine.

Traduzione dall'arabo di Barbara Teresi