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Pesto alla genovese
presentazione del libro
Luciano del Castillo presenta Pesto alla genovese (Tempesta Editore). Tra lacrimogeni, molotov e sangue: la testimonianza diretta di un cronista a 25 anni dal G8. Un reportage fotografico.
In dialogo con Nunzia Cappucci.
Segue firmacopie.
IL LIBRO
“A Genova [Luciano] regala al pubblico di tutto il mondo una sorta di monumento della rivolta e alla rivolta, icona senza epoca e senza volto, rinforzata, ipnotica, formidabile, spaventosa” (Filippo Ceccarelli, La Repubblica). “Sono passati vent’anni e stiamo ancora qui a chiederci perché sia stato consentito di trasformare quell’evento in un massacro” (Fiorenza Sarzanini, Corriere della Sera). Prefazione Filippo Ceccarelli. Interventi di Maurizio Caprara, Massimo Percossi, Fiorenza Sarzanini.
Luciano del Castillo nato a giugno del 1960 con il sole, in un’isola meravigliosa ma difficile.
Fotografo, giornalista e molte altre cose, ma se deve definirsi in qualche modo è un viaggiatore. Ha viaggiato con tutti i mezzi, per terra, per cielo e per mare.
Ha coperto le storie di mafia, il disfacimento della cortina di ferro, guerre e disastri naturali, è andato a lavorare nei posti dai quali la gente fuggiva come Iraq, Iran, Palestina, Israele, Afghanistan, Sri Lanka. Negli ultimi anni si è dedicato all’America latina. Lavora per l’Agenzia ANSA.
Fotografo, giornalista e molte altre cose, ma se deve definirsi in qualche modo è un viaggiatore. Ha viaggiato con tutti i mezzi, per terra, per cielo e per mare.
Ha coperto le storie di mafia, il disfacimento della cortina di ferro, guerre e disastri naturali, è andato a lavorare nei posti dai quali la gente fuggiva come Iraq, Iran, Palestina, Israele, Afghanistan, Sri Lanka. Negli ultimi anni si è dedicato all’America latina. Lavora per l’Agenzia ANSA.