venerdì 27 novembre 2026, ore 21
sabato 28 novembre 2026, ore 20
Pedro e il Capitano
di Mario Benedetti
regia e costumi Lia Chiappara
con Alessio Barone, Matteo Contino 
produzione Teatro Libero di Palermo
 
durata 65’
 
Una stanza chiusa, un interrogatorio che si trasforma in qualcosa di più profondo: un duello fatto di parole, silenzi, logica e fratture, nell’opera scritta nel 1979 dal critico teatrale e drammaturgo uruguaiano Mario Benedetti per affrontare il tema dei desaparecidos. In scena, il potere si incrina, i ruoli si confondono, e ciò che resta è una relazione umana fragile, imprevedibile. Lo spettacolo, diretto da Lia Chiappara nel 2011 e qui riallestito, si snoda attorno alla relazione tra i due protagonisti, fatta di contrasti, dissonanze, inviti, tentativi di sopraffazione, fughe, ricordi, intuizioni e non detti. La parola, sempre presente, è argomentazione logica, sequenziale, sofferta, smozzicata, estrema. Una vera lotta dialettica durante la quale ogni cliché viene scardinato. I protagonisti si ritrovano uno di fronte all’altro, senza più maschere, ruoli, protezioni, né vittime né carnefici, ma semplicemente uomini, entrambi, senza la possibilità di giudicare perché entrambi dimostrano di essere fatti di luce e ombra, in una mescolanza cangiante in cui il bianco e il nero si sono amalgamati fino a perdersi. Prigionieri ciascuno dei propri deliri che finiscono, come le loro vite e destini, per incrociarsi, Pedro e il Capitano sono parti di ciascuno di noi, con i loro sentimenti, paure, interrogativi irrisolti, debolezze, miserie.
Lia Chiappara è attiva nel teatro fin dagli anni settanta, impegnata da tempo proprio al Teatro Libero di Palermo, grazie all’incontro con il fondatore Beno Mazzone, che la dirige in numerosi spettacoli di drammaturgia contemporanea. Dal 1996 inizia un proprio percorso di creazione come regista creando spettacoli sempre in confronto con la drammaturgia del 900 e la scrittura contemporanea, anche con testi scritti da lei.