- @ Pinacoteca Nazionale di Bologna
Parliamo d’arte
Voci e prospettive in Pinacoteca
Parliamo d’arte
Voci e prospettive in Pinacoteca
La stagione primaverile 2026 alla Pinacoteca Nazionale di Bologna si apre con il nuovo ciclo di conferenze Parliamo d’arte che vedrà come protagonisti gli studiosi dell’Università di Bologna e di Palazzo Bentivoglio, della Bocconi di Milano, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, dell’Università San Raffaele e Link Campus University di Roma.
Una serie di sette appuntamenti che si apre il 3 marzo in cui docenti, studiose e studiosi specialisti di storia dell’arte ci inviteranno a guardare, con occhi nuovi, alla rilevanza delle collezioni del museo nel quadro generale della cultura visiva medievale e moderna.
Approfondimenti sugli autori, sulle opere, sui contesti permetteranno di interrogare tanti capolavori più e meno noti, anche inediti, conservati in Pinacoteca e nei suoi depositi. L’obiettivo è fare ulteriore luce sul ruolo che, ieri come oggi, l’ambiente felsineo riveste nel grande racconto della storia dell’arte italiana, cercando di oltrepassare i limiti delle antiche mura urbane e i termini, spesso arbitrari e mobili, delle cronologie umane.
Le conferenze sono ad ingresso gratuito ma con prenotazione obbligatoria sul sito della Pinacoteca alla pagina eventi: pinacotecabologna.cultura.gov. it/eventi
Martedì 3 marzo ore 17.00 Aula Gnudi
Giulia Iseppi - Università San Raffaele Roma
Le Metamorfosi di Iole. Immagini e versi di un mito al femminile attorno a Guido Reni
Il mito di Ercole e Iole, tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, occupa un luogo privilegiato nell’immaginario mitologico della Bologna del primo Seicento, dove pittura e poesia si intrecciano in un dialogo fecondo e continuo. Partendo dalla rilettura di un grande dipinto, conservato presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna, realizzato dall’atelier di Guido Reni ma privo di documentazione collezionistica, la conferenza apre a un più ampio orizzonte culturale, in cui il fulcro è il grande maestro e attorno a lui letterati, artisti ed eruditi che rielaborano la figura dell’eroina classica, trasformandola in un potente emblema morale, politico ed estetico. Attraversando la fortuna visiva e letteraria di questo mito ovidiano nella cultura artistica felsinea a cavallo fra Cinque e Seicento, con affondi nella letteratura, da Giovan Battista Marino al teatro barocco, nasce un nuovo intreccio narrativo tra pennelli, versi e palcoscenico, dove al centro si ritrova sempre la pittura di Guido Reni.
Martedì 17 marzo ore 17.00 Aula Gnudi
Marcello Calogero - Università Bocconi
Il Volto di Cristo di Alfonso Lombardi. Una nuova acquisizione per la Pinacoteca Nazionale di Bologna
La Pinacoteca Nazionale ha da poco acquisito un’opera inedita di Alfonso Lombardi, il principale scultore attivo a Bologna nel primo Cinquecento: il Volto di Cristo è un seducente frammento in terracotta che si legge tutto d’un fiato con i più bei dipinti del raffaellismo emiliano del museo. Presentata al pubblico per la prima volta in questa occasione, l’opera è strettamente legata alle altre sculture in marmo e terracotta realizzate in città da Lombardi. Osservato più da lontano, il Volto è un esempio di quanto Raffaello abbia contribuito a diffondere una nuova immagine del Salvatore nella prima età moderna.
Il ciclo di conferenze Parliamo d’arte prosegue fino al 26 maggio:
31 marzo
Tommaso Pasquali - Palazzo Bentivoglio
Bologna, Europa: due pale fondamentali di Agostino Carracci
14 aprile
Fabio Massaccesi - Università di Bologna
Bologna 1410: Giovanni da Modena all’ombra di San Petronio
5 maggio
Stefania Ventra - Università Ca’ Foscari Venezia
«Che si scelgano le opere classiche». Cima da Conegliano, Francesco Francia e la Pinacoteca di Bologna tra età napoleonica e Restaurazione
12 maggio
Valentina Balzarotti - Link Campus University, Roma
Lorenzo Sabatini e la Bologna del secondo Cinquecento. L'Assunzione della Vergine di Santa Maria degli Angeli
26 maggio
Giacomo Alberto Calogero - Università di Bologna
Le molte vie di Lorenzo Costa