- @ Sala d'Ercole | Palazzo d'Accursio
Orizzonti in una valigia. Da Belarus a Bologna
MOSTRA D'ARTE CONTEMPORANEA QUATTRO ARTISTE BELARUSSE
in dialogo tra memoria, radici, identità e nuovi orizzonti
- Olga Slivanchyk
- Sviatlana Danskaya
- Svitlana Korolyova
- Alena Nizhevich
18 - 27 SETTEMBRE 2026
Sala d'Ercole
Palazzo d'Accursio · Bologna
INAUGURAZIONE
18 settembre · ore 17
ORARI DI APERTURA
- Martedì, Mercoledì, Giovedì 9:00-18:30
- Venerdì 15:30-18:30
- Sabato e Domenica 9:30-18:30
Al centro di questa mostra ci sono donne, artiste che hanno dovuto lasciare la Bielorussia, portando con sé frammenti della propria vita, memorie, immagini, affetti, e la necessità di ricominciare altrove.
Donne per le quali l’arte è diventata anche un modo per attraversare lo sradicamento, custodire ciò che rischiava di andare perduto e continuare a immaginare un futuro.La repressione che ha colpito la Bielorussia dopo le proteste del 2020 ha costretto molte persone, tra cui artisti, artiste ed esponenti del mondo culturale, all’esilio.
Da quel momento, per molti, la valigia non è stata solo un oggetto, ma una soglia: il confine tra ciò che si è stati e ciò che si è costretti a diventare.
Oggi alcune di queste artiste portano in Italia una testimonianza visiva intensa e commovente. Attraverso le loro opere mostrano come l’arte sappia costruire un ponte tra la patria, che non può più accoglierle, e la nuova terra, l’Italia, che ha offerto loro rifugio.
Il progetto espositivo:
La mostra Orizzonti in una valigia. da Belarus a Bologna è il racconto di quattro donne artiste bielorusse, quattro percorsi personali accomunati da una frattura improvvisa e dalla necessità di ricostruire un nuovo senso di appartenenza.
Partite dalla propria terra portando con sé soltanto una parte della propria vita materiale, hanno custodito dentro di sé memorie, immagini, emozioni e silenzi. In Italia hanno ritrovato uno spazio dove trasformare l’esperienza vissuta in linguaggio artistico.
Le loro opere non sono soltanto rappresentazioni di paesaggi bolognesi o incontri quotidiani con una nuova realtà. Sono un dialogo tra due mondi: quello lasciato alle spalle e quello che lentamente prende forma.
Orizzonti in una valigia racconta la trasformazione del dolore in creazione, della perdita in memoria, dello sradicamento in una nuova possibilità di esistenza attraverso l’arte.
Una serie di immagini di Bologna racconta il processo attraverso cui uno spazio inizialmente estraneo diventa lentamente familiare. La città viene osservata con lo sguardo di chi deve imparare nuovamente a sentirsi a casa.