copertina di Nutrimenti di stagione

Una stagione teatrale che contiene princìpi nutritivi indispensabili: quelli che, in un’epoca sempre più difficile e senza riferimenti, ci aiutano a comprendere, conoscere, approfondire, confrontarsi, dialogare, essere comunità.

Ecco, allora, i Nutrimenti di stagione apparecchiati da Teatri di Vita per la stagione gennaio-marzo 2026: 9 appuntamenti con un teatro che non rinuncia alla sua funzione di stimolo del pensiero e delle emozioni; 9 spettacoli più una mostra, che si terranno tra la sede centrale di Teatri di Vita nella piazzetta Sergio Secci 1 (ex via Emilia Ponente 485), all’interno del Parco Pierangelo Bertoli di Bologna, e Teatri di Vita Studio in via del Pratello 90/a per quel che riguarda la mostra e uno spettacolo (info: tel. 333.4666333; teatridivita.it). 

Gli spettacoli

Si inizia con il ritorno di un “sempreverde” del teatro italiano, a 20 anni dal suo debutto: Il frigo di Copi (9-11 gennaio), uno spettacolo di Andrea Adriatico, con Eva Robin’s, che con un linguaggio grottesco e surreale, delirante e lisergico, ci risucchia nella solitudine di una persona chiusa in un coloratissimo e assurdo lockdown esistenziale e sociale.
Tocca poi alla Compagnia della Fortezza che presenta Fame (24-25 gennaio): dal romanzo di Knut Hamsun, il pluripremiato regista Armando Punzo trae un racconto vibrante e travolgente, sulla fame di vita e di affermazione, incarnato nel protagonista interpretato da Paul Cocian.

Febbraio si apre con l’ormai tradizionale appuntamento con Art City: gli spazi di Teatri di Vita Studio (via del Pratello 90/a) si aprono per la mostra Be my voice. Un diario per Gaza di Marcella Brancaforte (5-8 febbraio, aperta anche in occasione della notte bianca dell’arte), che nasce dalla corrispondenza quotidiana tra il giornalista palestinese Alhassan Selmi, chiuso a Gaza mentre racconta il genocidio in diretta, e l’illustratrice italiana che cerca, da lontano, di dare un’immagine alle sue parole.
Per l’occasione lo spazio accoglierà anche lo spettacolo di Baladam B-side Spritz (6-8 febbraio), piccolo racconto di teatro di oggetti che vede come protagonisti due bicchieri di spritz che si ribellano al loro destino.

Un altro ritorno è Il piacere - I di Gabriele D’Annunzio (11-15 febbraio), lo spettacolo di Andrea Adriatico che porta in scena il primo capitolo del primo romanzo dello scrittore pescarese, mettendo in rotta di collisione il racconto passionale e individuale descritto nella cornice storica dell’800 con la temperie storica e sociale attuale: il progetto proseguirà entro l’anno con la messa in scena dei successivi tre capitoli.
A seguire, Il Presidente di Davide Carnevali (21-22 febbraio), con la regia di Fabrizio Arcuri e l’interpretazione di Filippo Nigro: uno spettacolo che entra nelle dinamiche del potere, in una confessione che svela la politica come manipolazione e manovra di distrazione.

Nel centenario della nascita di Dario Fo, arriva in scena Tentativo di rappresentazione della morte accidentale di un anarchico (6-8 marzo), che il Collettivo Teatro Immagine diretto da Marcantonio Graffeo allestisce per ricordare il volo mortale di Giuseppe Pinelli dalla finestra della questura di Milano all’indomani della strage di Piazza Fontana, recuperando l’ampio movimento di artisti impegnati nel denunciare quel misfatto, da Fo a Elio Petri a Gianmaria Volonté.

Ha vinto l’ultima edizione del Premio Scenario lo spettacolo Infinita bellezza di Claudia Manuelli (14-15 marzo), che vede la partecipazione del pubblico in una crescente scoperta, divertita ma inquietante, dei pregiudizi e degli stereotipi della nostra società.
Sempre dal Premio Scenario arriva il vincitore del Premio Alessandra Belledi per la sfida artistica: Concerto per uno sconosciuto di Pietro Cerchiello (27-29 marzo), racconto di un viaggio nello scandinavo Kungsleden, ma soprattutto di un’aspirazione all’altrove che accomuna i giovani e non solo.

Ma in questa stagione, in questi giorni, non possiamo dimenticare uno dei luoghi più caldi e sofferenti: l’Iran, dove si stanno moltiplicando le manifestazioni contro il regime. Lui dell’artista iraniano Ashkan Khatibi (20-22 marzo) è una testimonianza e un atto d’accusa: “Ho scritto un’opera su di me: torture, abusi, incubi. Ma può essere la storia di ogni artista che difende i diritti del proprio popolo”. Anche la consapevolezza di questo dolore e di questo impegno deve comporre il menù dei nostri Nutrimenti di stagione.

Biglietti e abbonamenti

È possibile abbonarsi a tutti gli spettacoli a 79€.
Rispetto ai biglietti, oltre alla consueta tariffa Under25 a 10€, Teatri di Vita propone per la prima volta la tariffa Under18 a 5€.

Il tariffario completo è disponibile a questa pagina, da cui è anche possibile acquistare ogni tipologia di titolo d’ingresso. 

Sostegni e crediti

L’attività di Teatri di Vita - Centro di produzione teatrale è realizzata con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna | Settore Cultura e Creatività.

 

Gli appuntamenti nel seguente calendario sono in fase di pubblicazione. Per la stagione completa vedi il programma sul sito di Teatri di Vita.