copertina di Marino e le Stelle
dal 13 ott al 22 nov 2026
  • @ Opificio Golinelli

Marino e le Stelle

percorso espositivo a conclusione  del laboratorio multidisciplinare di arte e scienza, a cura del duo artistico Antonello Ghezzi

Martedì 13 ottobre alle 17.30, negli spazi dell’Opificio Golinelli, inaugura Marino e le Stelle, il percorso espositivo gratuito che raccoglie gli esiti del laboratorio multidisciplinare di arte e scienza promosso da Fondazione Golinelli, a cura del duo artistico Antonello Ghezzi, in collaborazione con il Dipartimento di Fisica e Astronomia “Augusto Righi” dell’Università di Bologna, l’Accademia di Belle Arti di Bologna, INAF – Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio e INAF – Istituto di Radioastronomia.

La mostra rappresenta il momento conclusivo delle attività avviate a marzo, degli incontri, lezioni, approfondimenti e momenti di confronto tra giovani artisti e giovani ricercatori. L’inaugurazione sarà anche l’occasione per ascoltare direttamente dai partecipanti il racconto delle esperienze e dei processi che hanno portato alla realizzazione dei progetti. Il laboratorio ha coinvolto dottorandi e post-dottorandi in Astrofisica del Dipartimento di Fisica e Astronomia “Augusto Righi” dell’Università di Bologna e studenti dei bienni dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Lavorando in team, i partecipanti hanno approfondito alcuni dei grandi temi dell’astrofisica contemporanea, trasformando le suggestioni ricevute durante il percorso in progetti artistici ed exhibit tecnologico-scientifici. A guidare le diverse fasi di ideazione e realizzazione è stato il duo Antonello Ghezzi, mentre i contributi di esperti provenienti da diversi ambiti disciplinari hanno arricchito l’esperienza: il ricercatore astronomo Sandro Bardelli, il professore emerito di astrofisica Flavio Fusi Pecci, la filosofa ed educatrice Alessia Marchetti, lo psicologo e professore di scienze cognitive Ugo Morelli, il professore associato del Dipartimento di Fisica e Astronomia "Augusto Righi" (Università di Bologna) Alessio Mucciarelli e la giornalista  e divulgatrice scientifica Elisabetta Tola.

Le otto opere realizzate, con linguaggi e materiali differenti, rappresentano alcuni dei fenomeni e concetti più affascinanti dell’universo in relazione alla nostra vita quotidiana e al modo in cui abitiamo il mondo. Il pubblico avrà modo di ascoltare queste storie dalla voce dei suoi autori.
In Empty threads, Elisa Altomonte e Leonardo De Deo, mettono in relazione la rete che struttura l’Universo con quelle che attraversano le relazioni umane. Il lavoro nasce da una performance con fili di recupero e si sviluppa poi nel dittico realizzato attraverso la tecnica dell’acquatinta, dove i filamenti della rete cosmica diventano il punto di partenza per riflettere sulla fragilità dei legami e sul senso di comunità. Flusso, di Alice Bomberini e Abinet Alessandro Buson Pizzardo, riflette invece sulla fluidità dello spaziotempo attraverso segni tracciati su una pellicola trasparente e trasformati dalla luce del sole, in un processo di continuo divenire. Con Chip! Chip!, Nicola Borghi e Alessio Bongianino stabiliscono un collegamento tra dimensione terrestre e cosmica attraverso semi di girasole, movimento e suono, richiamando con il termine “chirp” il segnale associato alle onde gravitazionali prodotte dalla fusione di buchi neri. Il tema della percezione torna in Camera a nebbia, di Leonardo De Deo ed Elysée Farazmand, dove un gesto minimo e ripetuto diventa occasione per riflettere sulla possibilità di rendere percepibili fenomeni altrimenti invisibili. In Buchi bianchi, Leonardo De Deo e Anna Rolfi trasformano il concetto dei buchi bianchi in un trittico scultoreo e sonoro, interrogandosi sulla possibilità di trasformare luoghi privi di una funzione definita in spazi di relazione e di vita. Dare una bocca, realizzato da Viviana Fardella e Francesca Riccioni, prende invece spunto dalle reti miceliali per costruire un ambiente site-specific riconfigurabile, nel quale le decisioni individuali concorrono alla costruzione di un’organizzazione collettiva. Gli ultimi due lavori ampliano la riflessione al rapporto tra ambiente, territorio e trasformazioni del paesaggio. Dialoghi Emergenti, di Veronica Ilari e Chiara Sette, parte dall’esplorazione di luoghi abbandonati e dalla presenza di natura, luce, acqua, animali e tempo per costruire una mappa digitale interattiva e in continua evoluzione. Dieci minuti di buio di Martina Platone, Viola Ricci e Gaia Vallese, affronta invece il tema dell’inquinamento luminoso: la luce artificiale viene utilizzata per imprimere su carta fotosensibile l’immagine della Via Lattea, evidenziando la progressiva perdita del cielo notturno nelle aree urbane.

L’inaugurazione è arricchita dalla presentazione di Caves in the Skies – Parte prima: Le Grotte e la Paura, progetto multimediale a cura dell’Associazione MASK di Bologna, che intreccia musica, azione scenica, voce e immagini per esplorare il rapporto tra spazio, percezione e paura. Il progetto è realizzato da Erica Bisesi (pianoforte e concept scientifico), Nicola Baroni (violoncello e live electronics), Maria Vittoria Barrella (azione scenica e voce recitante), Giovanni Asquini (video) e Sergio Colella (regia e voce recitante).

Marino e le stelle si inserisce nella visione di Fondazione Golinelli, che fin dalla sua nascita nel 1988 promuove l’incontro tra arti, scienze e conoscenza come strumento per sviluppare creatività, spirito critico e capacità di interpretare le trasformazioni del presente. Marino e le Stelle è stato inoltre realizzato nell’ambito delle attività collaterali della mostra I Preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi, che dal 6 febbraio al 28 giugno 2026 ha portato al Centro Arti e Scienze Golinelli oltre cinquanta opere della Collezione Privata Marino Golinelli.


Inaugurazione martedì 13 ottobre 2026, ore 17.30 (evento è gratuito - è richiesta la registrazione)

La mostra è visitabile fino a domenica 22 novembre 2026 in occasione delle attività e degli eventi organizzati in Opificio Golinelli e nelle seguenti date, in occasione di visite guidate gratuite:

  • Domenica 18 ottobre, dalle 16.00 alle 17.00
  • Sabato 24 ottobre, dalle 16.00 alle 17.00
  • Sabato 7 novembre, dalle 15.00 alle 16.00
  • Domenica 15 novembre, dalle 16.00 alle 17.00
  • Sabato 21 novembre, dalle 16.30 alle 17.30

Per partecipare alle visite guidate è necessario compilare l’apposito modulo di prenotazione.

Per tutte le informazioni sulla mostra, vai sul sito di Fondazione Golinelli a questo link