venerdì 6 novembre 2026, ore 21
sabato 7 novembre 2026, ore 20
domenica 8 novembre 2026, ore 17
L’idiota
Circo di voci per attore solo
da Fëdor M. Dostoevskij
di e con Valerio Pietrovita
disegno luci e foto di scena Davide Scognamiglio
datore luci Sebastiano Cautiero
musiche e suoni Simone Ottaviano, Carla Pastore
voce Laura Popescu
elementi di scena Giuditta Papale
collaborazione ai costumi Daniela Montella,Yesey Cappelli
produzione Galleria Toledo
in collaborazione con Archètipo | Teatro Comunale Di Antella
con il sostegno di Le Belle Bandiere e del Centro Teatrale Umbro, Manovalanza
durata 70’
Il principe Myskin è l’idiota immaginato da Dostoevskij, un uomo ancora fanciullo catapultato in un mondo troppo adulto. La frase più celebre del romanzo è Mir spaset krasotà: “la bellezza salverà il mondo”, ciò che tenta di fare, senza successo, il suo protagonista. L’idea del protagonista nasce dalla volontà di dare vita a un alter ego del Cristo, un uomo del tutto buono, gettato nel proprio presente oscuro, fatto di delitti, funzionari corrotti, giovani nichilisti. Eppure, nel romanzo, c’è sempre un risvolto comico, tutto è filtrato da una lente quasi farsesca. Le vicende si susseguono come in un giallo o in una fiaba, ma in questo caso il principe non è ‘azzurro’, bensì povero, malato, goffo, a tratti grottesco, una sorta di Chaplin o Keaton ante litteram. La meta teatralità e i riferimenti all’attualità sono presenti già nel classico russo. E in controluce potrebbe trasparire anche l’attuale situazione dei teatranti, una categoria la cui condizione lavorativa ed economica in Italia non può che far riflettere o lasciare esterrefatti, magari anche un poco divertiti e far sussurrare a mezza voce, sotto i baffi: “idioti”.
Valerio Pietrovita, 33 anni, napoletano, incontra il teatro grazie alla regista Adriana Follieri, che segue come attore e aiuto regista. Dal 2017 lavora con Elena Bucci e Marco Sgrosso, con cui è in scena ne L’anima buona del Sezuan, La canzone di Giasone e Medea, La Romagnola, La casa dei Rosmer. È in scena nello spettacolo La Tempesta, regia di Alessandro Serra. Con il suo testo Palazzi di cristallo ha vinto il premio Nuove sensibilità 2.0 per autori campani under 40.