copertina di L'ha scritto lei, ma.... Perché a scuola non si studiano le autrici
29 aprile 2026, 19:30
  • @ Igor Libreria

L'ha scritto lei, ma.... Perché a scuola non si studiano le autrici

presentazione del libro 

Presentazione libro L’ha scritto lei, ma…. Perché a scuola non si studiano le autrici di JOHNNY L. BERTOLIO (Tlon, 2026).
L'autore ne parla con IRENE PASINI (operatrice di Scuola e Formazione Cassero)

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI.

«Le scrittrici non ci sono state», «non erano abbastanza brave», «non si studiano perché non c’è tempo»: le stesse giustificazioni ritornano ovunque, come fossero verità indiscutibili. Studiare Vittoria Colonna o Gaspara Stampa senza aver letto Pietro Bembo e Petrarca sarebbe impensabile. Il contrario, invece, si fa tranquillamente. Muovendosi tra filologia, storia della scuola e studi femministi e postcoloniali, Johnny L. Bertolio mostra come il canone della letteratura italiana sia il risultato di scelte culturali, politiche e di genere: un impianto costruito nell’Ottocento – maschile, patriottico e coloniale –, consolidato poi nei manuali e nelle pratiche didattiche. Il ritornello «l’ha scritto lei, ma…», ispirato a Joanna Russ, diventa così la formula che riassume la continua svalutazione delle scritture delle donne. Senza proporre demolizioni indiscriminate, Bertolio recupera nomi rimossi e opere cancellate, decostruendo miti e pseudo-argomenti alla base dell’esclusione. Un libro per capire cosa non ci è stato dato da leggere – e perché.
Prefazione di Maura Gancitano.
Johnny L. Bertolio si è diplomato alla Scuola Normale Superiore di Pisa, ha conseguito il dottorato di ricerca presso la University of Toronto ed è docente universitario di Letteratura italiana, oltre che autore e redattore in ambito umanistico. Per Loescher ha pubblicato Le vie dorate. Un’altra letteratura italiana: da san Francesco a Igiaba Scego (2021), Controcanone. La letteratura delle donne dalle origini a oggi (2022), Sottostorie. Margini, oppressioni, riscatti dall’anno Mille a oggi (2024) e The Queer Muse (2025). Porta nelle scuole progetti dedicati alla parità di genere e alla valorizzazione delle rappresentazioni plurali nella cultura e nella letteratura.