copertina di L’amante di Giove
24 ottobre 2026, 11:00
  • @ Biblioteca dell’Archiginnasio | Sala dello Stabat Mater

L’amante di Giove

Il musicologo Piero Mioli legge La Semele di G.F. Händel

OPERA IN FORMA DI CONCERTO - Oratorio in tre atti, librettista William Congreve
Tratto da La Metamorfosi di Ovidio

Fra piaceri senza fine e rapide distrazioni, quella di Semele (1744) è una vicenda mitica (gli amori fra la principessa tebana e Zeus, da cui nascerà Dioniso) che si dipana come un caso di cronaca mondana. Il padre degli dei potrebbe benissimo essere un sovrano, un potente terreno che tradisce la moglie con una ragazza di buona famiglia (peraltro a sua volta fidanzata). Il pettegolezzo giunge alle orecchie della divina consorte per bocca della messaggera chiacchierona Iris e la vendetta non può mancare, anche scomodando il Sonno in persona, affinché, punta sul vivo della vanità e dell’ambizione, la giovane amante non travalichi i suoi limiti, non esiga l’epifania di Giove nel suo splendore divino, tanto sfolgorante da ridurre in cenere la povera mortale. La falena si è avvicinata troppo alla fiamma. La mitologia sembra satira di costume, attuale nel XVIII come nel XXI secolo, e non solo dalle parti di Buckingham Palace. È cronaca sagace di scandali e di potenti che diventa anche precetto morale, non tanto contro i sovrani, intoccabili, quanto verso i comuni mortali che pensano di superare i loro limiti, inebriati da fatue illusioni e folle vanità. In fondo, però, non possiamo fare a meno di riconoscere gli stessi difetti degli umani, anche nei divini, se visti senza lo sfarzo abbagliante d’oro e fulmini: la penna di Händel, nel dipingere caratteri ed affetti è davvero implacabile.

Incontro della rassegna Dentro l’opera 32, ciclo di incontri con il musicologo Piero Mioli per conoscere e apprezzare le opere liriche.  CALENDARIO INCONTRI

 

Ingresso libero. Una volta raggiunta la capienza massima consentita non sarà possibile entrare e sostare in piedi.