sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026, ore 21
Francesco. Cantico per creature
Adriatico per Eva Robin’s
presenza Claudia Scuro
scene e costumi Andrea Barberini, Giovanni Santecchia
tecnica Simona Dell’Aquila, Mirko Porta
apporto Gloria Guida, Francesco Iacobino, Simona Pavone
cura Anas Arqawi, Federica My, Saverio Peschechera, Giulia Serinelli
produzione Teatri di Vita
con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna
con il sostegno di ABA Lecce - Accademia di Belle Arti di Lecce
con il patrocinio del Comitato Nazionale San Francesco 1226-2026 per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi
durata 40’
posti limitati
Il Cantico delle creature di Francesco d’Assisi diventa un cantico “per” creature nella lettura di Andrea Adriatico, che affida al corpo e alla voce di Eva Robin’s l’emozionante “Laudato si’” dedicato al creato. Lo spettacolo, che ha debuttato al Todi Festival, unisce l’immagine del Francesco antico e di quello contemporaneo – papa Bergoglio – con la riflessione sulle parole della prima poesia italiana.
Che cos'è un Cantico per creature? Non una celebrazione del passato. Non una semplice rilettura del Cantico delle Creature. Ma un dialogo tra due epoche che si guardano a distanza di ottocento anni attraverso uno stesso nome: Francesco. Tra queste due figure non esiste soltanto un'eredità spirituale. Esiste una stessa intuizione: riconoscere che nessuno vive da solo e che ogni esistenza è parte di una relazione più ampia. C’è una potente risonanza nell'immagine che ha segnato il pontificato di Papa Francesco e la memoria del nostro tempo: la sera del 27 marzo 2020, quando Francesco attraversò da solo la pioggia di Piazza San Pietro durante la pandemia. In quel gesto sembravano incontrarsi il Santo e il Pontefice, il passato e il presente. Un uomo solo che parlava a un mondo improvvisamente consapevole della propria fragilità.
Il titolo sceglie volutamente la formula Cantico per creature. Non un canto sulle creature, ma un canto rivolto alle creature di oggi. Agli esseri umani e ai paesaggi feriti. A chi cerca una casa, una comunità, un riconoscimento. A chi vive la guerra, il cambiamento, la differenza, la vulnerabilità come esperienza quotidiana. In questo dialogo ideale tra Francesco d'Assisi e Papa Francesco, il Cantico diventa una lingua comune che attraversa il tempo e parla al nostro presente. Una lingua fatta di cura, di rispetto e di responsabilità reciproca. Perché forse la più grande eredità contenuta in quel nome — Francesco — è proprio questa: ricordarci che siamo tutti parte della stessa fragile e meravigliosa comunità di creature. (Andrea Adriatico)
Andrea Adriatico, fondatore di Teatri di Vita nel 1993, è regista teatrale e cinematografico, e docente di cinema all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Con i suoi spettacoli esplora le urgenze dei tempi contemporanei, confrontandosi con la politica, lo sradicamento, i diritti e i generi. I suoi ultimi lavori sono a teatro Sette bambine ebree di Caryl Churchill e Il piacere I di Gabriele D’Annunzio, e al cinema Gli anni amari (biopic su Mario Mieli) e il docufilm La solitudine è questa dedicato a Tondelli.
Eva Robin’s è attrice e modella. Esordisce nel cinema nel 1979, dove è stata diretta, tra gli altri, da Dario Argento, Damiano Damiani, Alessandro Benvenuti, Maurizio Nichetti e Simona Izzo. Debutta a teatro nel 1993 con La voce umanadi Jean Cocteau, diretta da Andrea Adriatico per il quale è in scena in numerosi altri spettacoli, tra cui Il frigo di Copi, Giorni felici di Samuel Beckett e Jackie e le altre di Elfriede Jelinek. Sempre in teatro ha recitato in Otto donne e un mistero (regia di Claudio Insegno), Tutto su mia madre (Leo Muscato), Le allegre comari di Windsor (Andrea Chiodi), Le serve (Veronica Cruciani).