copertina di Fragmentation | Christophe Al Haber
4 settembre 2025, 18:00 @ Piazza San Francesco

Fragmentation | Christophe Al Haber

prima assoluta | Danza Urbana 2025

GIOVEDÌ 4 SETTEMBRE ORE 18
Piazza San Francesco
durata 15’
ingresso libero
PRIMA ASSOLUTA
NUOVI SGUARDI
Spettacolo presentato nell’ambito del progetto Solidarity in Motion

concept Christophe Al Haber
musiche originali Andy Khouloussy
produzione Beirut Physical Lab

La domanda di partenza è: “Cosa c’è che non va in me?” La risposta a questa domanda sta in Fragmentation, un assolo che esamina la disconnessione e la riconnessione del corpo con se stessi e con lo spazio circostante, mostrando le potenzialità del corpo di scomporsi e ricomporsi attraverso un lavoro sulla tensione muscolare, sulle dimensioni e l’orientamento spaziale in diversi schemi di movimento. Al Haber sperimenta le possibilità di movimento del corpo tra controllo e instabilità, attraverso azioni semplici e ripetute che a volte diventano imprevedibili: una danza tra staticità e movimento dinamico, selvatico. Opera prima dell’autore, la creazione è iniziata durante il programma intensivo Beiroot Bodies 3 del Beirut Physical Lab e si è ampliato attraverso una residenza al MACAM in Libano a fine 2024. Lo spettacolo debutta al Festival Danza Urbana nell’ambito della sezione NUOVI SGUARDI grazie alla collaborazione con i partner del nuovo network Solidarity in Motion.

CHRISTOPHE AL HABER

Christophe Al Haber è un artista cross disciplinare il cui lavoro si colloca all’interse­zione tra fotografia, danza contemporanea e performance dal vivo. La sua pratica esamina come emozioni, memoria e identità vengano veicolate, rivelate e nascoste attraverso la stasi e il movimento. Con una formazione in teatro fisico e plasmato dalle esperienze vissute, Al Haber usa anche la fotografia non solo come metodo di documentazione visiva, ma anche come atto performativo: un modo per ferma­re il tempo, abitare lo spazio e incarnare stati dell’essere. Attualmente è un danza­tore associato presso il Beirut Physical Lab, dove continua ad approfondire la sua ricerca sul movimento e le pratiche performative collaborative.