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Falde acquifere nella pianura padana
come i cambiamenti climatici hanno modellato i serbatoi idrici del sottosuolo padano | Convegno
28 maggio 2026 ore 16:00
Accademia delle Scienze dell’istituto di Bologna, Palazzo Poggi
via Zamboni 31, Bologna
Le falde acquifere presenti nel sottosuolo rappresentano una fonte d’acqua essenziale per le popolazioni che vivono nelle aree di pianura. Captate attraverso pozzi, le acque sotterranee costituiscono una risorsa fondamentale non solo per l’approvvigionamento potabile, ma anche per l’irrigazione agricola, gli usi industriali e le numerose attività legate al territorio.
Delineare con precisione la forma e la distribuzione nello spazio di questi serbatoi naturali è indispensabile non solo per quantificare la risorsa idrica disponibile, ma anche per valutarne la suscettibilità alla contaminazione. Il primo sottosuolo della Pianura Padana, fino a pochi decenni fa pressoché sconosciuto, è oggi uno dei contesti al mondo in cui la distribuzione delle falde acquifere è documentata con maggiore grado di dettaglio. Studi stratigrafici ad alta risoluzione hanno evidenziato una stretta relazione tra la geometria dei serbatoi acquiferi e le fasi di cambiamento climatico che hanno interessato il pianeta nel corso dell’ultimo milione di anni attraverso l’alternanza di periodi glaciali e interglaciali.
Queste recenti scoperte, insieme ai modelli interpretativi che ne sono derivati, hanno importanti implicazioni a scala globale per la previsione della distribuzione delle risorse idriche sotterranee e per la ricerca di acqua in aree ancora inesplorate, soprattutto in previsione degli effetti sempre più marcati del cambiamento climatico sulla futura disponibilità delle risorse idriche.
Ingresso libero fino a esaurimento posti (80 posti a sedere). Partecipazione libera senza prenotazione