In occasione di ART CITY Bologna 2026, Piazza Scaravilli ospita il work in progress di un videomapping e una performance, sviluppati nel progetto Horizon Europe “Art of Darkness as Cultural Heritage of Urban Landscape”, coordinato dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna. Il progetto nasce da un percorso partecipativo di co-design con student*, artist* e cittadinanza, per ripensare l’identità notturna della piazza, e per un futuro progetto finale che sarà presentato durante la Notte dei Musei 2026.
I lavori trasformano le tracce emerse nei workshop di co-creation in due interventi site-specific sovrapposti: una video-proiezione luminosa e una performance. L’opera di Martina Stella, E SE FOSSE UNA CITTÀ, usa come base narrativa una città immaginaria chiamata “BUIA”, ispirata a Le città invisibili di Italo Calvino, articolata in capitoli visivi e testuali dedicati ai paradossi dell’oscurità. Con “NON SONO SOLO DOMANDE”, Collettivo -ATI trasforma la piazza e gli edifici circostanti in un questionario impertinente che interroga l’inconscio urbano della città, mette alla prova le reazioni dei passanti e fa emergere tensioni, automatismi e forme di autorità latenti.