- @ Cortile dell’Archiginnasio
Installazione di Joan Crous in Archiginnasio
DOUTDO 2026 | Nel cortile dell’Archiginnasio
Do ut do propone e organizza mostre ed eventi dedicati all’arte, all’architettura, al design e alle eccellenze nell’ambito della cultura per riflettere su un tema di elevato valore etico-sociale, coinvolgendo artisti, istituzioni, gallerie, imprese e collezionisti con lo scopo ultimo di sostenere la Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli.
In occasione dell’edizione 2026 di Arte Fiera propone, nel Cortile dell’Archiginnasio, l’installazione Sellos de idendidad – Francobolli d’identità dell’artista Joan Crous.
La persona, pur unica e irripetibile, è un essere complesso che si esprime attraverso infinite sfaccettature, così come accade nella trasparenza del vetro e nella molteplicità degli specchi. Ogni individuo possiede una propria identità, una tonalità unica che lo distingue dagli altri: un contenitore singolare di sfumature irripetibili. Ma come potrei riconoscermi, se non attraverso il confronto con l’altro? Chi sono io, se non in relazione a qualcun altro? Qui risiede l’arcano: posso comprendere me stesso solo grazie all’“altro da me”. Ognuno di noi si definisce nel rapporto con gli altri e in dialogo con la collettività, entro un perimetro che deve restare aperto, permeabile, mai chiuso o prigioniero.L’opera mette in scena un dialogo tra il simbolico e il concreto. All’interno della stanza di vetro ci muoviamo in uno spazio di rappresentazione; all’esterno, invece, lo spettatore diventa protagonista e fa esperienza tangibile di sé riflettendosi negli specchi. Tuttavia, la sua identità non può essere separata dal contesto e dalla cultura di appartenenza, riconoscibili nei mattoni e nelle effigi del chiostro: elementi che rimandano alla nostra storia, alla nostra memoria condivisa e, ancora una volta, alla nostra identità più profonda.
Joan Crous Artista catalano, vive e lavora da oltre trent’anni tra Barcellona e Bologna.
Artista dalla formazione pluridisciplinare, Joan Crous ha concentrato la propria ricerca in particolare sul vetro, sviluppando nel tempo una tecnica di lavorazione originale e personale. Il suo lavoro unisce innovazione tecnica e riflessione concettuale, indagando i temi della fragilità dell’agire umano, della memoria e della fugacità del tempo.
Le sue opere e i suoi progetti sono stati esposti in numerosi contesti nazionali e internazionali.