copertina di Destini rovesciati
15 maggio 2026, 17:00
  • @ Biblioteca San Francesco (a destra della facciata della Basilica)

Destini rovesciati

racconti di conversione da san Francesco in poi

Officina San Francesco Bologna
Sezione di storia del francescanesimo "frate Bernardo di Quintavalle"

Destini rovesciati
Racconti di conversione da san Francesco in poi.
ciclo di incontri (anno VI) a cura di Francesco Santi (Università di Bologna)
Nell'VIII centenario della morte di san Francesco.


con il patrocinio di: Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Arcidiocesi di Bologna, Dipartimento delle Arti dell'Alma Mater Studiorum-Università di Bologna; grazie a Provincia Italiana di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali

Bologna, Biblioteca San Francesco, ore 17:00
(ingresso da Piazza San Francesco, a destra della facciata dell'omonima Basilica)

- 15 maggio 2026: Stefano Brufani (Università di Perugia), «Il "Testamento" di Francesco d'Assisi. Ritorno al futuro»
- 22 maggio 2026: Jaume Mensa Valls (Universidad Autonoma de Barcelona), «La conversione di Turmeda interpretata alla luce della tradizione francescana catalana»
- 26 maggio 2026: Oleg Voskoboynikov (Società Italiana per lo Studio del Medioevo Latino, Firenze), «Racconti di conversione e icone nel XII secolo»

Il racconto della conversione è un grande spazio letterario e spirituale. Esso è il racconto di un viaggio dentro se stessi che conduce oltre se stessi, verso un’identità più luminosa. In qualsiasi direzione vada la conversione che si sperimenta, essa è sentita e descritta come il trovare in sé un io diverso, capace di accompagnare verso un altrove; essa è l’esperienza del fatto che la realtà personale non è mai limitata alle sole coordinate storiche già conosciute, ma può aprirsi a un nuovo orizzonte, con coraggio inatteso e piacere. Il destino si rovescia nella conversione che diventa una grande fucina di immagini e di parole. In Francesco d’Assisi - nel suo essere sempre 'advena', cioè «appena arrivato» - questa dinamica assume un carattere drammatico e urgente: per lui il convertirsi non è un episodio, ma un gesto da rinnovare continuamente. Francesco tenta (sempre di nuovo e fino alla fine) di condursi verso una dimensione universale del sé, che non si esaurisca in alcuna forma storica determinata, nemmeno nella più virtuosa.
È come se per lui il movimento del convertirsi fosse più decisivo della condizione raggiunta: non instabilità, ma un costante consegnarsi al luogo in cui ogni individualità deve essere trasfigurata per essere degna dell’ 'homo divinus' che egli desidera in sé.
Quasi che il convertirsi fosse più importante di ciò a cui ci si converte, quasi che il convertirsi fosse sempre una mossa divina.
In questi termini il rovesciarsi di un destino costituisce anche un problema storiografico e di critica letteraria che vale la pena affrontare anche confrontando la conversione di Francesco con casi paralleli in tradizioni culturali diverse.


Ingresso libero

Info: sanfrancescobologna.biblioteca@gmail.com