- @ Sala Contiero - Residenza Universitaria San Sigismondo
Incontro con Hassan Blasim
da Allah 99 presentazione della sua opera letteraria in Italia.
Lo scrittore iracheno Hassan Blasim, partendo da Allah 99 (Utopia Editore), presenta la sua opera letteraria in Italia.
In dialogo con Gerardo Masuccio (Utopia Editore).
Traduce dall'arabo Sana Darghmouni (UniBo).
In dialogo con Gerardo Masuccio (Utopia Editore).
Traduce dall'arabo Sana Darghmouni (UniBo).
Segue firmacopie.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
IL LIBRO: In questo grande romanzo, Hassan, scrittore iracheno rifugiatosi in Finlandia, è un uomo dissoluto e cinico che ha consacrato la vita all'alcol e al sesso occasionale.
Il suo blog si chiama Allah 99, un chiaro riferimento al numero dei nomi che il Corano attribuisce alla divinità islamica. Nel blog Hassan sta raccogliendo novantanove interviste a persone segnate dalla violenza del terrorismo, dalla guerra civile e dall'emigrazione clandestina.
Il suo blog si chiama Allah 99, un chiaro riferimento al numero dei nomi che il Corano attribuisce alla divinità islamica. Nel blog Hassan sta raccogliendo novantanove interviste a persone segnate dalla violenza del terrorismo, dalla guerra civile e dall'emigrazione clandestina.
Dalla giovane dottoressa irachena che, dopo aver assistito all'uccisione del marito per mano dei terroristi dell'ISIS, abbandona il lavoro in ospedale e si trasferisce a Berlino per dedicarsi alla musica techno, al panettiere di Baghdad che si mette a realizzare maschere in silicone per le vittime di attentati terroristici, riproducendo i lineamenti dei visi deturpati dalle esplosioni, fino al giovane afghano che vive in Svezia e diventa un fanatico del jihad.
Storie di migrazione clandestina, di razzismo, di attentati, di sesso, vita notturna e sbornie nei bar di Helsinki, di ordinaria vita irachena durante gli anni dell'embargo economico e dopo la caduta di Saddam Hussein.
Storie di migrazione clandestina, di razzismo, di attentati, di sesso, vita notturna e sbornie nei bar di Helsinki, di ordinaria vita irachena durante gli anni dell'embargo economico e dopo la caduta di Saddam Hussein.
Alle interviste di Allah 99 si intreccia la corrispondenza epistolare che un'enigmatica traduttrice, impegnata nella cura delle opere di Cioran, intrattiene con Hassan. Le lettere veicolano profonde riflessioni di natura filosofica sulla vita e la morte, l'arte, la letteratura e un Iraq devastato dal fanatismo e dalle lotte intestine.
Hassan Blasim è un poeta, editor, regista e scrittore iracheno, nato nel 1973. Le sue opere irriverenti e critiche, ancora inedite nel mondo arabo e talvolta bandite, l’hanno costretto a riparare in Finlandia, dove vive come rifugiato dal'2004.
Ha studiato all’Accademia di arte cinematografica di Baghdad.
Già nel 1998 ha lasciato la città per trasferirsi nel Kurdistan iracheno, dove ha continuato a dedicarsi alla sua attività di regista sotto pseudonimo, per paura delle ritorsioni contro i familiari rimasti nella capitale.
Già nel 1998 ha lasciato la città per trasferirsi nel Kurdistan iracheno, dove ha continuato a dedicarsi alla sua attività di regista sotto pseudonimo, per paura delle ritorsioni contro i familiari rimasti nella capitale.
I suoi libri, tradotti in molte lingue e in corso di pubblicazione nel catalogo di Utopia, sono stati accolti con favore dalla critica internazionale.
È considerato uno dei maggiori scrittori viventi di lingua araba.
È considerato uno dei maggiori scrittori viventi di lingua araba.
Evento a cura di Utopia Editore, La confraternita dell'uva - Libreria indipendente, Otago Literary Agency, Biblioteca Amilcar Cabral, Centro Studi Donati e Comunità Universitaria San Sigismondo, nell'ambito del Patto per la lettura di Bologna.