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Democrazia e definizioni
Presentazione del libro di Giovanni Sartori
Incontro a partire dalla riedizione del volume Democrazia e definizioni di Giovanni Sartori (il Mulino, 2025). Intervengono Donatella Campus, Angelo Panebianco, Gianfranco Pasquino.
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«Mentre tutti sappiamo, più o meno, come dovrebbe essere una democrazia ideale, troppo poco si accerta e si sa intorno alle condizioni di una democrazia possibile»
Edito per la prima volta nel 1957 — uno dei primi libri pubblicati dall’editrice il Mulino nata tre anni prima — e presto tradotto in inglese dallo stesso autore in una versione ampliata e in seguito in molte altre lingue, «Democrazia e definizioni» è unanimamente riconosciuto come uno dei più importanti libri di teoria della democrazia apparsi nel XX secolo. Con esso Sartori, allora poco più che trentenne, si afferma anche al di fuori dei confini nazionali, tanto che nel 1968 l’International Encyclopedia of Social Sciences gli affida la stesura della voce Democracy. Scritto in maniera efficace e brillante, con un impeccabile rigore logico, il volume affronta i problemi di fondo, i temi essenziali e perenni della democrazia, a cominciare dall’esigenza di definire con precisione il significato dei termini linguistici usati. Nel suo esame la dimensione descrittiva e quella normativa della democrazia risultano strettamente intrecciate; ne consegue che la democrazia è un regime politico che deve fare i conti con un ideale, per quanto lo scarto rimanga inevitabile. La presente edizione è corredata da un ampio saggio introduttivo di Angelo Panebianco che offre un ritratto intellettuale a tutto tondo dell’autore.
Giovanni Sartori (1924-2017), politologo di rango internazionale, a lui si deve in Italia la nascita della scienza politica come disciplina accademica. Dopo i primi anni di insegnamento a Firenze, nel 1976 si trasferisce negli Stati Uniti, dapprima a Stanford, e quindi alla Columbia, dove dal 1979 al 2004 ricopre la prestigiosa cattedra di Albert Schweitzer Professor in the Humanities. Nel 1971 fonda la «Rivista italiana di Scienza Politica» che dirige fino al 2004. È autore di testi fondamentali, tradotti in una molteplicità di lingue, tra i quali ricordiamo «Parties and Party Systems» (1976), «The Theory of Democracy Revisited» (1987) e, tra quelli pubblicati con il Mulino, «Ingegneria costituzionale comparata (1995) e «Logica, metodo e linguaggio nelle scienze sociali» (2011). Editorialista del «Corriere della Sera», ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali.
Evento in collaborazione con la casa editrice il Mulino