copertina di Danza urbana 2026

Il Festival Danza Urbana, giunto quest’anno alla Trentesima edizione, ha attraversato i cambiamenti della città, ha visto succedersi generazioni di artistə e di spettatorə, ha accompagnato la trasformazione dei linguaggi della danza contemporanea e del nostro rapporto con lo spazio pubblico. Ha contribuito, al contempo, a cambiare il nostro sguardo: non solo sulla danza, ma sulla città stessa, invitandoci a riscoprire i luoghi dell’ordinario come spazi di relazione, immaginazione ed esperienza condivisa.

Trent’anni fa incontrare una performance nello spazio pubblico, in una piazza, in un chiostro, in un giardino, in un luogo del patrimonio storico-artistico o in una periferia urbana era un’esperienza inconsueta.

Oggi quella presenza ci appare naturale. È entrata a far parte del modo in cui la città vive e condivide i propri spazi, fino a diventare parte del suo patrimonio immateriale.

Il Festival è nato dal presupposto che la scena emergente e i linguaggi più innovativi della danza possano intercettare la curiosità e l’interesse di cittadinə con esperienze, età e percorsi differenti, non necessariamente amatorə della danza o solitə frequentare le sale teatrali.

A questo si accompagna la convinzione che l’incontro tra opera e pubblico richieda ogni volta la ricerca del contesto più adatto, capace di provocare nellə spettatorə uno slittamento percettivo del luogo e generare un nuovo sguardo: che si tratti dello spazio pubblico, dei luoghi della quotidianità, di spazi non convenzionali, di luoghi del patrimonio o di periferie anonime.

Sin dalle origini rivolge il proprio sguardo all’emergente: alle nuove generazioni di artistə, ai linguaggi e alle scene ancora poco conosciuti, ma anche ai fenomeni sociali e culturali che connotano il nostro tempo.

Abitare lo spazio pubblico significa confrontarsi con le questioni che lo attraversano.

È dentro questa prospettiva che si colloca il programma della Trentesima edizione.

Le opere invitate quest’anno non celebrano il percorso compiuto, ma lo interrogano, riportando il festival a confrontarsi con le domande del presente: la fatica del quotidiano, la difficoltà di comunicare, il bisogno di prossimità, il desiderio di appartenere a una comunità, la necessità di resistere a ciò che restringe gli spazi della libertà e del dialogo. Condizioni intime che, nel tempo che stiamo vivendo, assumono inevitabilmente anche una dimensione pubblica e politica.

In un tempo che sembra restringere gli spazi dell’incontro, la pratica artistica continua ad aprirli. Non offre soluzioni, ma crea occasioni di incontro, di confronto e di immaginazione. Dopo trent’anni, il Festival Danza Urbana continua ad assumere questo come uno dei propri compiti: immaginare, insieme a cittadinə e artistə, altri modi di abitare la città, di costruire relazioni e di guardare al futuro.

Massimo Carosi
Direttore artistico Danza Urbana Festival


Venerdì 4 Settembre

Sabato 5 Settembre

Domenica 6 Settembre

  • Dalle ore 11:00 alle 19:00: Staffetta artistica delle Resistenze (mostramostra realizzata con lə allievə del liceo Artistico Arcangeli di Bologna) | A cura di Viviana Gravano | Istituto Storico Parri (Ingresso libero)
  • Dalle ore 16:00 alle 18:00: EchoLove (laboratorio | esperienza di "coreografia" espansa)| A cura di Aps Creativi108 | DAS-Dispositivo Arti Sperimentali (Durata 120' - Partecipazione libera, prenotazione obbligatoria)
  • Ore 18:30: KMS OF RESISTANCE | Mehdi Dahkan / Jil Z | Collegio Artistico Venturoli (Durata 40' - Ingresso libero)

Lunedì 7 Settembre

Martedì 8 Settembre

Mercoledì 9 Settembre

Giovedì 10 Settembre

  • Ore 18:00: URUTAU Extinction Party | Collettivo Cinetico | Piazzetta Maccaferri (Durata variabile da 40' a 120' - Ingresso libero) 

    durata variabile da 40′ a 120’ingresso libero
    Urutau è una performance rituale partecipata. Francesca Pennini, coreografa del CollettivO CineticO, terrà un workshop di preparazione il pomeriggio stesso dell’evento.

Martedì 15 Settembre - Tecnopolo di Ferrara

  • Ore 17:00: Battiti di scienza Lascia il potassio tremare | Collettivo Cinetico | Tecnopolo di Ferrara (Durata della visita e interventi performativi 90' - Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria compilando questo form)
  • A seguire: Aperitivo con performance interattiva | Collettivo Cinetico | Tecnopolo di Ferrara (Durata 30' - Ingresso libero)

I luoghi del festival

  • Ex Chiesa di San Mattia via Sant’Isaia 14/a
  • Piazza San Francesco
  • Istituto Storico Parri via Sant’Isaia 18
  • DAS - Dispositivo Arti Sperimentali via del Porto 11/2
  • Collegio Artistico Venturoli via Centotrecento 4
  • MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna via Don Giovanni Minzoni 14
  • Parco 11 Settembre 2001
  • Parco di Villa Angeletti (ingresso Via de’ Carracci 65)
  • Piazzetta Maccaferri

INFORMAZIONI SUGLI EVENTI:

Dal 2 settembre, tutti i giorni dalle ore 10 alle 18, è attivo il numero (+39) 375 7032791 (chiamate, whatsapp, sms).

>> Programma completo su www.danzaurbana.eu

>> Info sulle modalità d’ingresso

>> Scarica il programma in pdf

>> Scarica il calendario