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CUSTODIRE I DIRITTI
incontri per capire il presente
Custodire i diritti: incontri per capire il presente
Una rassegna per riflettere su alcuni temi cruciali del nostro tempo con scrittori, scrittrici, esperti ed esperte
Il 13 marzo, il 10 aprile e l’8 maggio i primi tre incontri in programma negli spazi di Filla Auditorium, al parco della Montagnola a Bologna
“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.
È questo il primo dei trenta articoli della Dichiarazione universale dei diritti umani, adottata il 10 dicembre 1948. Dopo la II guerra mondiale e i suoi orrori gli stati membri delle Nazioni Unite decisero con coraggio e lungimiranza di riporre fiducia in quei valori universali che tutelavano la libertà e la dignità di tutti e tutte.
A quasi 80 anni da quel momento è forte l’urgenza di parlare di diritti declinandoli, in ciascun incontro, nei diversi ambiti nei quali questi diritti vengono lesi, messi in discussione, sottovalutati, temuti. Lo si farà usando i libri e le parole, le storie, i dolori, le conquiste, la ricerca. Tra marzo e maggio si terranno i primi tre incontri di questa rassegna che proseguirà con altri invitati ed invitate, altre voci e altri spunti, con l’obiettivo di contribuire alla riflessione di vecchie e nuove generazioni attraverso libri e testi in grado di restituire l’urgenza di rinsaldare il patto democratico, che proprio su vecchi e nuovi diritti si fonda.
La rassegna è a cura di Chiara Affronte per Frida nel parco e FreeMontagnola in collaborazione con la libreria Ubik.
- Venerdì 13 marzo | Diritto all’infanzia contro gli abusi sui minori
Francesca Svanera, divulgatrice e scrittrice nel campo della prevenzione e dell’informazione sul tema degli abusi sui minori, autrice di Rimase solo la polvere e del recente Anna è un nome palindromo (Capovolte, 2025), fa parte dell’associazione Meti, per la tutela e il supporto delle persone adulte abusate nell’infanzia. Sul suo profilo Instagram, nelle Università, nelle biblioteche, nei collettivi, nelle librerie e nei centri antiviolenza, comunica il suo lavoro e la sua attività, aiutando anche i professionisti della comunicazione e i giornalisti a entrare con delicatezza e linguaggio adeguato nelle storie delle persone con questo tipo di vissuto, rompendo i tabù e abbattendo il senso di colpa. Si definisce una survivor.
Dialogherà con Francesca Svanera, Laura D’Aniello, Psicologa Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale, vicepresidente de L’isola che c’è Aps, associazione che nasce nel 2008 dall’incontro tra professionist* medic*, psicolog*, educatori/educatrici e giurist* che condividono la finalità di lavorare per ”contrastare ogni forma di maltrattamento, di abuso, di trascuratezza e di abbandono nei confronti dei minori”.
Introduce: Chiara Affronte, giornalista.
- Venerdì 10 aprile | Diritto all’autodeterminazione
Rossella Ghigi, professoressa associata in Sociologia all’Università di Bologna, è vice-coordinatrice del corso di laurea in Educatore Sociale e Culturale e Responsabile del Centro Studi sul Genere e l'Educazione (CSGE) dell'Università di Bologna. Ha pubblicato monografie e articoli su riviste nazionali e internazionali in tema di: socializzazione ed educazione ai ruoli di genere, pratiche di modificazione del corpo; teoria femminista; disuguaglianze intersezionali; accesso ai diritti riproduttivi. È autrice di Femminismi. Un’antologia contemporanea (Einaudi 2025) e di Niente scuse. La violenza di genere riguarda anche te (Il Mulino, 2025)
Dialogherà con Rossella Ghigi, Sara R. Farris, professoressa ordinaria in Sociologia all’Università di Bologna e alla Goldsmiths University of London. È nota per aver coniato il termine femonazionalismo, cioè l'uso di concetti femministi per sostenere ideologie razziste, xenofobe o aporofobe. E’ autrice di Femonazionalismo. Il razzismo nel nome delle donne (Alegre 2019). Introduce: Chiara Affronte, giornalista.
- Venerdì 8 maggio | Diritto alla giustizia riparativa: il padre di una vittima del Bataclan e il suo incontro con terroristi e famigliari di jihadisti Georges Salines, medico parigino, ha perduto sua figlia Lola nell'attentato del 13 novembre 2015 al Bataclan e insieme ad Azdyne Amimour, padre di uno degli attentatori, ha scritto il libro A noi restano le parole. Dopo il Bataclan, dialogo tra il padre di una vittima e quello di un terrorista (Giunti, 2024). Salines è tra i fondatori di 13onze15: Fraternité et Vérité, l’associazione nata dai familiari delle vittime dell’attentato del 13 novembre 2015, oggi membro dell’Association française des Victimes du Terrorisme. In questi anni sta portando avanti la sua battaglia sulla giustizia riparativa, “che ha dato un senso alla mia vita, dopo quel giorno”. Con lui dialogherà Paola Ziccone, dirigente del Centro per la giustizia minorile del Triveneto, organo territoriale del ministero della Giustizia e mediatrice penale iscritta all’albo nazionale.
Introduce: Chiara Affronte, giornalista.
Per info: 335 1587902