- @ Padiglione Esprit Nouveau
CLOSER - Becoming the City
20 maggio - 16 luglio 2026 | III edizione
Adiacenze è lieta di presentare la terza edizione di CLOSER - Becoming the City, la rassegna ideata e curata da Amerigo Mariotti e Giorgia Tronconi, co-direttori artistici di Adiacenze, dedicata all'indagine sulle relazioni contemporanee attraverso i linguaggi dell'arte.
La terza edizione
Dopo una prima edizione nel 2024 incentrata sulle connessioni tra comunicazione e tecnologia, e una seconda nel 2025 sulla città come spazio di relazione, il progetto ritorna al Padiglione Esprit Nouveau di Bologna dal 20 maggio al 16 luglio 2026 per continuare a esplorare il rapporto tra arte, comunità e spazi dell'abitare.
La terza edizione indaga il processo del divenire città: il modo in cui la dimensione individuale e domestica si innesta e si ibrida con quella pubblica e urbana, in una relazione continua e reciproca.
Cosa rende una città, un territorio, una casa per l'abitare collettivo? Cosa significa oggi il concetto stesso di comunità? In che modo le pratiche artistiche e culturali possono creare spazi di riflessione critica, di cura e di immaginazione condivisa?
Da questi interrogativi prende forma un programma articolato di mostre, performance, laboratori, proiezioni, incontri e momenti musicali attraverso cui il Padiglione diventa un luogo aperto e condiviso, uno spazio per la ricerca e il confronto tra discipline, un punto di osservazione per riflettere, attraverso l'arte contemporanea, sui cambiamenti dei contesti urbani e dei territori vicini e lontani e sul loro impatto sulle collettività che li abitano.
Il programma coinvolge artisti, operatori culturali e ricercatori locali e internazionali, costruendo nuove visioni dell'abitare e del co-abitare e creando connessioni tra Bologna e scenari globali attraverso una piattaforma in cui si intersecano arte, architettura, urbanistica e società.
Il Padiglione Esprit Nouveau
A fare da fulcro della rassegna è l'architettura del Padiglione Esprit Nouveau, progettato da Le Corbusier nel 1925 per l'Exposition Internationale des Arts Décoratifs di Parigi come prototipo abitativo per la vita moderna: un'architettura intesa come sistema razionale orientato all'efficienza, all'ordine e al progresso. La sua ricostruzione a Bologna nel 1977 ha restituito al pubblico un'opera emblematica del pensiero modernista. In un presente in cui le città e i territori riflettono l’immagine di una società sempre più complessa, frammentata, e segnata da tensioni su varie scale, come si confrontano i valori modernisti di efficienza e progresso con i bisogni, i desideri e le aspettative delle comunità urbane di oggi? CLOSER riattiva il Padiglione come luogo vivo, aperto e attraversabile: uno spazio in cui interrogarsi su come pratiche artistiche possono interagire con diverse comunità e diversi processi di trasformazione territoriale, e come questi, a loro volta, influenzano il modo di abitare spazi pubblici e relazioni sociali.
Aperture e nuove partnership dell’edizione 2026
Durante il periodo della rassegna, il Padiglione Esprit Nouveau sarà aperto dal mercoledì al sabato dalle 16 alle 20, e fino alle 23 nei giorni in cui sono previsti eventi e serate musicali. In queste occasioni sarà anche attivo un punto bar e ristoro, con pizza fornita dalla neonata pizzeria bolognese El Tigre.
Altre partnership dell’edizione 2026 della rassegna includono RideMovi, servizio di bike sharing che garantirà la presenza di Bike ed Ebike negli orari di apertura del Padiglione Esprit Nouveau, e Human Maple, start-up emiliana che offrirà un servizio di raccolta e riciclo di mozziconi di sigaretta, allo scopo di ridurre l’inquinamento e generare valore.
Il programma di maggio
La rassegna prende avvio il 20 maggio dalle 18:30 con una doppia inaugurazione. All’ingresso del Padiglione, Serena Vestrucci presenta il ciclo di opere Notti in bianco, visibile per tutta la durata della rassegna (20 maggio - 16 luglio). Nella stessa serata, alle ore 19, inaugura al primo piano l’installazione partecipativa RILEVATORE DI BENESSERE DEL VICINATO PER OTTIMIZZARE LA TRANQUILLITÀ DI UN LUOGO di Matteo Vettorello (20 maggio - 6 giugno), in collaborazione con la galleria veneziana 10&zerouno. A chiudere la serata, alle ore 21, Libere Frequenze: una serie di improvvisazioni elettroacustiche a cura di Leonardo Vita.
Dal 22 al 24 maggio, in occasione di PLAY – Festival del Gioco, il Padiglione si anima su più fronti per esplorare il potenziale relazionale del gioco.
Daniele Catalli presenta Il peso dell'aria, performance e installazione parte del suo progetto Saluti & Baci – Travel Agency for a New World, un'agenzia di viaggi fittizia fondata dallo stesso artista nel 2020 che propone destinazioni reali e raggiungibili, ma parla di ciò che il turismo preferisce non mostrare, dall'inquinamento atmosferico ai dati sui luoghi che cambiano più in fretta di quanto riusciamo a immaginare.
La performance si tiene il 22 maggio dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 19; l'installazione rimane visitabile il 23 e 24 maggio dalle 16 alle 20. Il progetto è prodotto da Marche Teatro nell'ambito di The Big Green, co-finanziato dal programma Europa Creativa.
Negli stessi giorni, dalle 16 alle 20, una Ludoteca aperta al pubblico ospita sessioni di gioco libero con Dixit e altri giochi da tavolo, grazie alla collaborazione con Asmodee Italia. Verrà inoltre allestita una scenografia interattiva a partire da Dixit, attraverso la quale il pubblico potrà confrontarsi con spunti di riflessione legati all’urbano e all’abitare.
Il 23 maggio dalle 10 alle 13, Daniele Catalli conduce La città dei sogni, laboratorio di disegno in cui i sogni notturni dei partecipanti si trasformano in immagini visive, punto di partenza per la creazione di un nuovo mazzo di carte Dixit. Il laboratorio è realizzato in collaborazione con Asmodee Italia e Museo del Sogno (partecipazione gratuita su prenotazione a martina@adiacenze.it). Le carte realizzate andranno poi a completare la scenografia interattiva allestita per l’occasione.
Il 27 maggio alle ore 18:30, Terremosse presenta SESAMxAmatrice, incontro e presentazione del collettivo e del festival in programma ad Amatrice dal 2 al 12 luglio 2026. Terremosse è un collettivo fondato nel 2024 all'interno del network EASA da giovani architetti impegnati nelle aree fragili del territorio italiano: ad Amatrice, attraverso workshop di autocostruzione, duecento studenti e giovani architetti da tutta Europa realizzeranno dieci interventi per riattivare gli spazi pubblici della città e delle sue frazioni. Al Padiglione Esprit Nouveau, a raccontare il progetto saranno Giulia Azzini, Elisa Cordaro e Pierfrancesco Lisi, architetti e parte di Terremosse, con momenti di apertura e dialogo con il pubblico. A seguire, a partire dalle ore 21, dj set a cura di Collettivo SUMO.
Il 29 maggio si apre con il concerto di Vipera, dalle ore 19. Alle ore 21 prende il via Quando la città cambia la pelle, laboratorio performativo condotto da Daina Pignatti e a cura di Collettivo Amigdala, in collaborazione con Martina Sangoi. Il laboratorio esplora la percezione del buio, del corpo che attraversa la notte e della dimensione collettiva come atto politico (partecipazione libera e gratuita).
Anticipazioni della programmazione di giugno e luglio
Il programma prosegue nei mesi di giugno e luglio con una serie di eventi che ampliano e approfondiscono i temi della rassegna attraverso nuovi linguaggi e collaborazioni. Sul territorio di Bologna, si rinnovano le partnership con l’Accademia di Belle Arti in occasione di Open Tour, e con l’Università di Bologna, con il Dipartimento di Fisica. Tra gli altri artisti coinvolti nei mesi successivi all’apertura, si segnala la partecipazione dell’artista Dora Garcia, con una serie di opere video, e un talk in dialogo con Allison Grimaldi Donahue. Non mancheranno anche i momenti di performance, tra cui quelli di Anna T., Giorgia Polverini e Jacopo Risaliti, del duo Gaetano Palermo e Michele Petrosino, e di Eva Geatti, oltre che un ciclo di appuntamenti tra performance a musica sperimentale a cura di DAS - Dispositivo Arti Sperimentali. Il Padiglione sarà anche luogo per incontri, tavole rotonde e talk, come gli appuntamenti a cura di Fuorisedia Podcast, la presentazione del nuovo progetto Perchè la casa di Michele Amaglio, e la presentazione della collana editoriale Isola di Mariagiorgia Ulbar a cura de Lo Spazio Letterario. Ma anche luogo di ricerca e produzione artistica, con la residenza dell’artista Sofie Hviid Vinter nell’ambito del programma di scambio internazionale SWAP di Adiacenze, in collaborazione con Hordaland Kunstsenter Bergen.