copertina di Bordiga legge Marx
24 marzo 2026, 18:30
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Bordiga legge Marx

presentazione del libro

Presentazione del libro Bordinga legge Marx di Luigi Gerosa (Fondazione Amadeo Bordiga, 2025)

Ne discutono Michele Catarinella e Alessandro Mantovani (Fondazione Amedeo Bordiga)

La “scoperta” dei quaderni che Marx redasse a Parigi nel 1844 favorì, dopo la II guerra mondiale, la teorizzazione di un giovane Marx “umanista” contrapposto a quello, “economista”, della maturità. Bordiga si appassionerà ai Manoscritti economico-filosofici alla fine degli anni Cinquanta, intendendo dimostrare invece la continuità tra i due periodi del pensiero marxiano. Gerosa, col massimo rigore, e utilizzando le più aggiornate fonti e traduzioni dell'opera di Marx (MEGA2), ricostruisce l’ordine ed il contenuto dei quaderni marxiani, puntualizzando le lacune del materiale di cui Bordiga al tempo disponeva e la lettura parziale che ne fece, evidenziando anche nodi in cui la lettura bordighiana dei Manoscritti diverge dal testo marxiano, quali ad es. il posto dell’individuo nella società futura (che Bordiga tende a cancellare) ed il giudizio sulla scienza borghese (a cui Bordiga tendenzialmente nega già ogni possibile carattere positivo). Gerosa dà poi pieno risalto alla potente interpretazione dei quaderni parigini da parte del fondatore del movimento comunista in Italia: non vi è teoria della rivoluzione senza conoscenza dei caratteri della società comunista. Nei Manoscritti egli ravvisa proprio la “descrizione del comunismo”: l’assenza delle categorie dell’economia borghese quali denaro, lavoro salariato, capitale e rendita. Il che equivaleva a denunciare fin d’allora la natura capitalistica del “socialismo” sovietico. Acquisizione teorica che basta a collocarlo al primo posto tra i marxisti del XX secolo.

Luigi Gerosa, di recente scomparso, è stato l’impareggiabile curatore dei 9 volumi che raccolgono – a cura della Fondazione Bordiga – gli scritti dal 1911 al 1926, di questa figura centrale, e tutt’oggi misconosciuta, della storia del movimento comunista rivoluzionario in Italia. Bordiga è stato l’autore del primo commento in lingua italiana dei Manoscritti economico-filosofici di Marx del 1844, un commento profondo ed originale, di cui Gerosa si è preso cura di ricostruire la genesi e illustrare i contenuti essenziali.

Alessandro Mantovani, laureato in Filosofia, docente di materie letterarie, ha lavorato come lettore presso la Uniwersytet Marii Curie-Skłodowskiej di Lublino (Polonia), la Sveučilište u Zadru (Croazia) e la Universidade Federal de Santa Catarina (Brasile). Ha tradotto e curato di Grigorij E. Zinov’ev La formazione del partito bolscevico 1898-1917 (Graphos, 1996) e ha pubblicato: Rivoluzione islamica e rapporti di classe. Afghanistan – Iran – Iraq (Graphos, 2006), L’unghia del gigante. Diario e immagini dal Brasile, con interventi di Vera Lúcia de Oliveira e Fabio Pierangeli (Universitalia 2011), Gli «arditi del popolo», il Partito Comunista d’Italia e la questione della lotta armata (1921-1922), prefazione di Marco Rossi (Pagine Marxiste, 2019).

Michele Catarinella ha settanta anni, trascorsi in buona parte come Bibliotecario dell’Universitaria di Bologna. Si è occupato di musica, organizzando rassegne e festival internazionali di blues e scrivendo recensioni su varie testate. Ha collaborato con il Nucleo informale Potlatch al primo incontro di studio sulla figura di Amadeo Bordiga, introducendo il convegno tenutosi nelle giornate del 15 e 16 giugno 1996.