copertina di Bernd & Hilla Becher. History of a Method
dal 23 apr al 27 set 2026
  • @ Fondazione MAST

Bernd & Hilla Becher. History of a Method

retrospettiva dedicata alla coppia di artisti tedeschi

Dal 23 aprile al 27 settembre 2026, Fondazione MAST presenta Bernd & Hilla Becher. History of a Method, un’ampia retrospettiva dedicata alla coppia di artisti tedeschi (rispettivamente 1931 – 2007; 1934 – 2015), figure centrali nella storia della fotografia del Novecento. Attraverso l’elaborazione di un linguaggio visivo fondato su una rigorosa sistematicità metodologica, i Becher hanno esercitato un’influenza ancora oggi chiaramente riconoscibile nella fotografia contemporanea.

Curata da Gabriele Conrath-Scholl, Max Becher e Urs Stahel, la mostra presenta per la prima volta in Europa la ricchezza e l’ampiezza tematica dell’opera dei due artisti. Nelle Galleries del MAST sono esposte oltre 350 fotografie originali in bianco e nero, affiancate da un ampio corpus di materiali di approfondimento, tra cui disegni, libri e poster, che contribuiscono a restituire la complessità e la coerenza del loro metodo di lavoro. Bernd & Hilla Becher. History of a Method offre al pubblico l’opportunità di ripercorrere l’evoluzione di una ricerca artistica che ha ridefinito i canoni della fotografia, influenzando generazioni di autori e contribuendo in modo determinante alla costruzione di un nuovo paradigma visivo. 

Intorno al 1960, in concomitanza con il declino della fotografia industriale e con i profondi cambiamenti dell’economia globale, Bernd & Hilla Becher avviano la realizzazione delle loro celebri serie fotografiche basate su tipologie, presentate in blocchi o griglie di immagini. Miniere, torri d’estrazione, torri idriche e torri di raffreddamento, gasometri, bunker per il carbone, altiforni e silos per i cereali diventano i soggetti di un’indagine sistematica e rigorosa.

Il percorso espositivo nelle MAST.Galleries

La mostra History of a Method è articolata in 10 sezioni, che analizzano in modo approfondito i temi e i metodi alla base dell’opera dei Becher.

  • Paesaggi industriali
    La sezione apre il percorso espositivo e presenta vedute di edifici funzionali e costruzioni industriali, oggetto dell’attenzione dei due artisti sin dagli esordi. Le immagini – altiforni, forni da calce, miniere e cave di ghiaia – realizzate tra il 1962 e il 1999 in diversi Paesi, offrono uno spaccato significativo di questo ambito della loro produzione.
  • Impianti industriali: la miniera di carbone Ewald Fortsetzung
    All’interno del vasto corpus dell’opera dei Becher, che comprende circa duecento documentazioni, ciascuna composta da cinquecento - seicento negativi, un focus è dedicato alla miniera di carbone Ewald Fortsetzung, a Recklinghausen, nella regione industriale della Ruhr. Le fotografie, scattate tra il 1982 e il 1985, presentano una veduta panoramica che restituisce l’area mineraria in diversi gruppi di immagini. Questi gruppi mostrano vari aspetti dell’architettura mineraria. Il punto di vista dei fotografi cambia continuamente, includendo ampi paesaggi così come dettagli ripresi a distanza ravvicinata.
  • Un oggetto, diversi punti di vista (Svolgimenti)
    Questa sezione raccoglie gruppi di fotografie basati sulla giustapposizione sistematica di immagini dello stesso soggetto ripreso da diversi punti di vista e a distanze comparabili. Questo metodo di rappresentazione permette all’osservatore di osservare in maniera esaustiva la struttura dell’oggetto fotografato.
  • Tipologie
    Le tipologie sono gruppi di immagini composti da un minimo di nove a un massimo di ventiquattro fotografie organizzate in una griglia. Esse rappresentano il risultato di un’analisi comparativa e di una classificazione delle forme e delle strutture degli edifici industriali. In mostra sono presentate tipologie realizzate dagli anni Sessanta ai primi anni Duemila, tra cui la tipologia in ventiquattro parti dei bunker per il carbone, esposta con stampe d’archivio postume.
  • Case
    A partire dal 1968, i Becher estendono la loro indagine alle case degli operai e degli impiegati delle industrie. In particolare, la loro attenzione si concentra sui caseggiati popolari che sorgono all’epoca nel bacino della Ruhr e in Renania, nei pressi di miniere di carbone e acciaierie. I blocchi residenziali a tre o quattro piani presentati in mostra sono stati ideati dagli architetti del dopoguerra per offrire nuove case alla popolazione, ancora prostrata dai bombardamenti che hanno devastato le aree industriali.
  • Un oggetto in varie forme di rappresentazione: le case a graticcio
    La sezione approfondisce il tema della rappresentazione e della descrizione rigorosa dei soggetti. La stessa casa a graticcio di Birlenbach è presentata attraverso tre modalità: una singola immagine frontale, una sequenza di otto fotografie che restituisce una visione tridimensionale dell’oggetto e, infine, la sua inclusione in una tipologia in quindici parti.
  • Sculture anonime
    Con oltre quaranta fotografie originali e testi scritti nel 1970, la sezione presenta un’ampia selezione delle immagini confluite nel volume Anonyme Skulpturen. Eine Typologie technischer Bauten. Il progetto trae origine dalla mostra Anonyme Skulpturen allestita nel 1969 alla Kunsthalle Düsseldorf, evento determinante per l’affermazione dell’opera dei Becher negli ambienti dell’arte minimalista e concettuale.
  • Pubblicazioni e materiali stampati
    L’attività editoriale dei Becher è documentata attraverso libri monografici e materiali stampati. Dal 1977 collaborano con la casa editrice Schirmer/Mosel, dando vita a venti pubblicazioni che rappresentano veri e propri capolavori sotto il profilo artistico ed editoriale. La loro formazione grafica si riflette anche nella progettazione di inviti, locandine e manifesti.
  • Bernd Becher: prime opere
    Un approfondimento è dedicato alle prime opere di Bernd Becher, formatosi come pittore decorativo e successivamente come grafico. Disegni e prime fotografie testimoniano il progressivo orientamento verso il medium fotografico, consolidato dopo i viaggi in Italia e Spagna e l’incontro con la futura moglie Hilla Wobeser.
  • Hilla Becher: prime opere
    La sezione ripercorre la formazione di Hilla Becher, dagli studi fotografici a Potsdam fino all’esperienza all’Accademia di belle arti di Düsseldorf, dove allestisce il primo laboratorio dedicato alla fotografia. Negli anni Sessanta sperimenta diverse modalità di rappresentazione, approfondendo il linguaggio formale e le strutture dei materiali naturali.

L’esposizione è ideata dalla Die Photographische Sammlung/SK Stiftung Kultur di Colonia in cooperazione con il Bernd & Hilla Becher Studio, Düsseldorf, ed è organizzata dalla Fondazione MAST con un nuovo progetto espositivo realizzato in collaborazione tra le due istituzioni. Le opere esposte provengono dal Bernd und Hilla Becher Archiv, conservato presso la Die Photographische Sammlung/SK Stiftung Kultur di Colonia, e dal Bernd & Hilla Becher Studio di Düsseldorf, grazie al supporto di Max Becher e alla supervisione dell'Estate Bernd & Hilla Becher.

L’esposizione è affiancata da un programma di talk, proiezioni, presentazioni e workshop per il pubblico, le famiglie e i più piccoli, a ingresso gratuito su prenotazione. Per info vai sul sito della Fondazione MAST


La Scuola di fotografia di Düsseldorf (MAST.Foyer)

In dialogo con la mostra, il Foyer del MAST ospita un’esposizione dedicata ai fotografi della Scuola di Fotografia di Düsseldorf, con opere provenienti dalla Collezione MAST, che mette in luce l’eredità e l’attualità del metodo dei Becher attraverso le ricerche delle generazioni successive. La Scuola si sviluppa attorno all’Accademia di Belle Arti di Düsseldorf, dove Bernd Becher insegna fotografia dal 1976 al 1996, e all’atelier dei due artisti a Düsseldorf-Kaiserswerth, luogo di confronto e lavoro collettivo. Nel Foyer sono esposte fotografie di alcuni tra i più noti allievi dei Becher, tra cui Salinas e Schiesser Diptycon di Andreas Gursky, Full Scale Mock Up 1, 2, 3 di Thomas Struth, opere dalle serie Machines e Photograms di Thomas Ruff – ai quali MAST ha dedicato importanti mostre personali negli anni scorsi – e alcuni lavori di Tata Ronkholz.


Ingresso gratuito

Visite guidate alla mostra Bernd & Hilla Becher. History of a Method prenotabili sul sito della Fondazione MAST a questo link