copertina di Ana Mendieta. Flower Person, Flower Body
dal 5 al 8 febbraio 2026
  • @ Palazzo Hercolani

Ana Mendieta. Flower Person, Flower Body

film Super 8mm trasferito su file digitale HD, colore, muto, 6 min 20 sec

Ana Mendieta ha lavorato con la scultura, il video, la performance e l’intervento site-specific per indagare
e corrispondenze tra corpo ed elementi naturali. Nata a Cuba e costretta a emigrare negli Stati Uniti nel contesto dell’Operazione Peter Pan, l’artista ha cercato di riconnettersi con le sue radici attraverso la vicinanza fisica con la terra. Nel tentativo di ricucire un’identità squarciata dalla violenza politica e dall’esperienza dell’esilio, Mendieta ha tracciato dei punti di contatto tra il paesaggio naturale e il proprio corpo, che viene assorbito nel vivo della materia.

Le strategie mimetiche dell’artista vengono approfondite nel contesto di ART CITY Bologna 2026, ed entrano in relazione con gli affreschi della Sala della Boschereccia. Il giardino d’inverno di Palazzo Hercolani costruisce l’illusione di un parco lussureggiante con mezzi artificiali, offrendo l’immagine di uno spazio
naturale a disposizione degli occhi e della fantasia degli esseri umani.

Ana Mendieta, al contrario, si mette in ascolto delle qualità degli elementi e ne riconosce una forma di intelligenza intrinseca. Cercando di inserirsi nel flusso dei cicli organici, i suoi interventi ridimensionano il ruolo degli umani e ristabiliscono la centralità della natura. Sensibile alle  sperimentazioni artistiche a lei contemporanee, Ana Mendieta rielabora gli stilemi della Land Art, del Minimalismo e dell’Arte Processuale statunitensi in una prospettiva completamente nuova.

Le sue opere si distinguono per la centralità della relazione del corpo con l’ambiente e per un carattere effimero, che accompagna i movimenti naturali e sposta l’attenzione da forme definite al loro farsi e disfarsi.

In Flower Person, Flower Body, una figura di fiori intrecciati si abbandona al movimento dell’acqua. La silueta è stesa su un lenzuolo galleggiante, rievocando un rituale funebre arcaico.

La forma viene lasciata alla deriva e rischia di essere dispersa dalla forza dei flutti. Adeguandosi alle trasformazioni ambientali e all’azione erosiva delle onde, il corpo floreale di Ana Mendieta si accorda con serenità ai ritmi della natura.


Orari di apertura:

giovedì 5, venerdì 6 e domenica 8 febbraio h 10-19

sabato 7 febbraio h 10-23