copertina di Alfabeti Modernisti Italiani
6 febbraio 2026, 18:30
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Alfabeti Modernisti Italiani

presentazione del libro di Luca Lattuga

Luca Lattuga presenta il suo libro Alfabeti Modernisti Italiani (Lazy Dog). 

Con l'autore interverranno Carlo Branzaglia (docente Ababo), Massimo Pastore (grafico, Anonima Impressori) e Alessandro Bombieri (typedesigner del progetto Alfabeti Modernisti)


Il volume Alfabeti Modernisti Italiani raccoglie oltre cento specimen, organizzati sistematicamente in categorie e sottocategorie: funzionali, ciclopici, triennali, sintetici, modulati, decorativi e componibili. Il libro ne contestualizza storicamente la provenienza, offrendo una chiara mappatura dei caratteri prodotti in Italia tra gli anni Venti e Quaranta del XX secolo. La ricerca di Luca Lattuga, che trova compimento in questo volume, costituisce uno strumento essenziale per approfondire un fenomeno poco studiato, offrendo nuova luce su uno stile coerente e ricorrente, largamente trascurato dalla storiografia tipografica tradizionale, emerso dalle officine e dalle fonderie minori, il cosiddetto “basso”.
La rilevanza della ricerca di Lattuga emerge anche nella pratica contemporanea: la fonderia digitale CAST ha reinterpretato venticinque caratteri, ora disponibili come font digitali nella raccolta Alfabeti Modernisti Type Specimens, pubblicata da Lazy Dog in concomitanza con il volume, come spiegato nell’introduzione da Riccardo Olocco. In questo modo, gli Alfabeti Modernisti Italiani non solo vengono studiati storicamente, ma continuano a influenzare la progettazione tipografica contemporanea, testimoniando la vitalità e la coerenza di un patrimonio estetico e culturale spesso dimenticato.
I caratteri in questione, meno noti rispetto ai tipi delle fonderie storiche come Nebiolo e Reggiani, riuscivano a imporsi grazie alla loro economicità e versatilità. La diffusione era capillare, arrivando anche nelle province più isolate, e il loro utilizzo si protrasse fino agli anni Sessanta e Settanta, segnando la fine dell’era dei caratteri mobili. Essi furono largamente impiegati in pubblicità, volantini, manifesti, copertine di libri e testate di periodici, incarnando una peculiare interpretazione italiana del gusto internazionale dell’epoca e rappresentando una delle più significative espressioni vernacolari degli Alfabeti Modernisti Italiani.
Il volume è corredato da contributi specialistici: le testimonianze dei curatori Veronica Bassini e Luca Lattuga, l’analisi storica di Carlo Vinti e l’approfondimento tecnico di Luciano Perondi, type designer e docente, che propone anche una classificazione e una tipometria ad hoc. Completano l’opera le schede dedicate ai principali protagonisti della scena tipografica italiana dell’epoca, tra cui Guido Modiano, Ruggero Zuliani, Francesco e Antonio Tocchio, con un contributo particolare di Enrico Tallone.
La rilevanza della ricerca di Lattuga emerge anche nella pratica contemporanea: la fonderia digitale CAST ha reinterpretato venticinque caratteri, ora disponibili come font digitali nella raccolta Alfabeti Modernisti Type Specimens, pubblicata da Lazy Dog in concomitanza con il volume, come spiegato nell’introduzione da Riccardo Olocco. In questo modo, gli Alfabeti Modernisti Italiani non solo vengono studiati storicamente, ma continuano a influenzare la progettazione tipografica contemporanea, testimoniando la vitalità e la coerenza di un patrimonio estetico e culturale spesso dimenticato.

Luca Lattuga è progettista grafico, appassionato tipografo si autodefinisce cacciatore di caratteri. Dopo gli studi a Bologna e varie esperienze formative nel capoluogo emiliano, nel 2012 ha fondato con Veronica Bassini e Massimo Pastore lo studio Anonima Impressori – molto noto nell’ambiente tipografico italiano – che si occupa di progetto e di stampa a caratteri mobili. Ama i caratteri in legno, ma si dedica anche a quelli in piombo, una passione che lo ha portato a raccogliere negli anni un’infinità di caratteri mobili, documentazione d’epoca e persino macchinari e mobilio originale, provenienti da tipografie dismesse e officine in smantellamento. I risultati di questa ricerca, dopo lunghe e accurate operazioni di recupero, ripristino e catalogazione, costituiscono il contenuto del volume Alfabeti modernisti italiani, la sua opera prima come autore.