- @ Museo Civico Medievale
Alessandro Moreschini. L'ornamento non è più un delitto
mostra | inaugurazione sabato 17 gennaio 2026 h 17.30
L’ornamento non è più un delitto: con questa affermazione, pronunciata da Renato Barilli in un testo del 2020 dedicato a Lily van der Stokker e ad Alessandro Moreschini, si apre il percorso della mostra dell’artista al Museo Civico Medievale di Bologna. Una frase che, da dichiarazione critica, diventa oggi titolo e chiave di lettura di un progetto espositivo che rilegge la tradizione decorativa come gesto etico, come pratica di cura e di attenzione verso il mondo.
Da tempo Alessandro Moreschini (Castel San Pietro Terme, 1966) ha scelto una strada appartata e rigorosa, lontana dalle retoriche del minimalismo più severo e dalle promesse dell’ipertecnologia: una strada in cui l’ornamento non è aggiunta, ma pensiero; non maschera, ma rivelazione. Le sue superfici lavorate – trame meticolose, vegetali, iperdecorative - non rivestono gli oggetti: li trasformano. Sono presenze che respirano, microcosmi silenziosi capaci di insinuarsi negli interstizi del visibile e di restituire agli oggetti quotidiani una energia inattesa, una vibrazione interna.
L’incontro con il Museo Civico Medievale offre a Moreschini un territorio ideale: uno spazio fatto di stratificazioni, memorie, oggetti votivi, preziosità minute, miniature, ori, che da secoli interrogano il nostro rapporto con il sacro, il simbolico, il potere evocativo delle superfici. Le opere contemporanee si insinuano tra i reperti storici senza competere con essi, ma stabilendo un dialogo osmotico, a tratti segreto, in cui la luce, il colore e il ritmo decorativo diventano ponti tra epoche e sensibilità differenti.
Il percorso espositivo – articolato in diversi ambienti del museo – accoglie interventi concepiti come presenze integrative, non invasive: opere che crescono come un’edera visiva sulle architetture e sugli oggetti del passato, stabilendo legami inattesi. L’artista non impone un nuovo museo: ne rivela uno interno, emotivo, fatto di sussurri decorativi, di brividi luminosi, di dettagli che invitano a rallentare, a guardare con attenzione, a riscoprire il tempo dell’osservazione.
In un presente caratterizzato da consumo visivo rapido e da una crescente delega dell’immaginazione alle tecnologie dell’automazione, il progetto di Moreschini si pone come un atto di resistenza: un invito a ritornare alla manualità, al gesto, alla gestazione lenta delle superfici; a riconoscere nell’ornamento non una fuga, ma una responsabilità verso ciò che ci circonda.
Mostra a cura di Raffaele Quattrone
- promossa da Musei Civici d’Arte Antica in collaborazione con Ehiweb e Pasöt
Orari di apertura:
martedì e giovedì h 10-14
mercoledì e venerdì h 14-19
sabato, domenica e festivi h 10-19
Visite guidate:
sabato 7 febbraio 2026 h 21 (in occasione di ART CITY White Night)
sabato 21 febbraio 2026 h 17.30
sabato 21 marzo 2026 h 17.30
Ingresso:
biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto). Per i possessori di Card Cultura ingresso gratuito