cover of Norma Jeane. Che cosa sono le nuvole?
Norma Jeane, Che cosa sono le nuvole?, 2021, foto Roegger

Chi è Norma Jeane? Può essere chiunque e nessuno, può essere lo spettatore stesso guidato dall’artista. L’invito che ci fa è di non guardare solamente, ma anche partecipare attivamente.

La sua pratica mette in discussione la centralità della specie umana e attribuisce una dimensione sensibile alla tecnologia impiegata, capace di calcolare e affermare una propria autonomia rispetto a chi l’ha creata. Questo processo di emancipazione tecnologica suscita sentimenti paradossali in chi ne viene a contatto: da un lato vi è la paura che la tecnologia possa presto prendere il potere, spazzando via dalla terra gli uomini, e dall’altro la diffidenza irrazionale che l’uomo riversa su ciò che è nuovo, eccentrico e fuori dagli schemi. Le opere di Norma Jeane abbracciano le antinomie degli elementi che le costituiscono al fine di definire il modo in cui questi interagiscono con il pubblico, di cui l’artista stesso fa parte. 

Gli oggetti che realizza o le situazioni che crea costruiscono la propria identità nella relazione con le persone e si propongono come soggetti che ripercorrono le tracce del nostro modo di essere. Come tutte le sue opere, anche Che cosa sono le nuvole? propone una riflessione esistenziale sulla natura dell’arte, che si presenta in forma di installazione ludica allo stesso tempo efficace e partecipe. Destinata a convivere con lo spazio per cui è stata pensata, l’opera è anche un frammento dell’identità di Norma Jeane.

L’installazione si rifà al titolo del cortometraggio scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini nel 1967, inserito insieme ad altri cinque episodi in Capriccio all’italiana. L’episodio pasoliniano è una rivisitazione dell’Otello di William Shakespeare che racconta la vita di un gruppo di marionette, metà burattini e metà umane: sul palco recitano il ruolo a loro affidato, dietro le quinte si comportano come perfetti umani interrogandosi sul perché fanno ciò che fanno. Mentre nella tragedia shakespeariana Otello, istigato da Jago, uccide l’amata Desdemona, nel cortometraggio pasoliniano il pubblico irrompe sulla scena facendo a pezzi i burattini, ribaltando così il finale a noi conosciuto. Le marionette distrutte, vengono gettate in discarica e per la prima volta in vita loro mirano il cielo, regalandoci un dialogo finale che racchiude l’essenza dell’installazione di Norma Jeane. “Che cosa sono?”, chiede Otello. “Sono le nuvole”, risponde Jago. “Come sono belle! A che cosa servono?”, chiede ancora Otello. “Non lo so”, confessa Jago.
Così come il cortometraggio di Pasolini, anche Che cosa sono le nuvole? di Norma Jeane va intesa come una allegoria sulla vita.

Norma Jeane – vero nome di Marilyn Monroe – è lo pseudonimo di un*artista che non intende essere identificato/a. Riguardo alla sua biografia, le uniche informazioni trapelate sono che è “nata a Los Angeles il 5 agosto del 1962, lo stesso giorno in cui è morta Marilyn Monroe”. L’assenza fisica totale che l’artista ha deciso di rispettare si materializza nelle persone che di volta in volta coinvolge nel progettare e realizzare le proprie opere, installazioni e performance.

Installazione site specific a cura di Sabrina Samorì

- promossa da Istituzione Bologna Musei | MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna in collaborazione con Kilowatt


L’installazione è fuibile liberamente dall'esterno dalle h 8 alle h 22.

Informiamo i visitatori che a causa di un problema tecnico l’opera di Norma Jeane alle Serre dei Giardini Margherita non può essere messa in azione. Ci scusiamo per l’inconveniente.

da ven 7 mag — a dom 12 set
@Le Serre dei Giardini Margherita

Norma Jeane. Che cosa sono le nuvole?

installazione site specific | Main Project ART CITY Bologna 2021