cover of Nicola Borghesi - Lodo Guenzi

Prendendo spunto da Goethe, “maestro del dire essenziale”, Peter Handke - Premio Nobel per la Letteratura 2019 - propone in questo poemetto una sua personale ricerca sul concetto di durata, l’entità che fornisce contorno a quanto ha la tendenza a dissolversi. Connessa al ripetersi degli eventi quotidiani, ma al contempo svincolata dalla permanenza in luoghi o itinerari consueti, la sensazione della durata è l’esito della fedeltà a ciò che l’individuo sente come più profondamente proprio: fedeltà al divenire di una persona, fedeltà a “certe piccole cose” che ci accompagnano “in tutti i traslochi”, fedeltà infine a determinati luoghi, un lago, una piazza, una sorgente alla periferia di Parigi.

La durata tuttavia non esiste a priori, bisogna cercarla, andarle incontro, trovare un punto di mai definitiva, instabile quiete.

La poesia, dice Handke, è uno dei migliori supporti in questa ricerca interiore.

Ed è dunque naturale che questo libro di meditazione filosofica sia stato scritto in versi, quasi per bussare alla porta di quella condizione sapienziale tipica della poesia di ogni tempo.

Sentieri nel ghiaccio è la storia di un viaggio in certo modo straordinario: il viaggio a piedi intrapreso nell’inverno 1974 dal regista tedesco Werner Herzog per recarsi da Monaco a Parigi, dove lo aspettava un’amica malata, Lotte Eisner, storica e studiosa del cinema tedesco. Una testimonianza d’affetto che, secondo Herzog, avrebbe dovuto contribuire a tenere in vita una persona cara.

Strade, boschi, paesi squassati da temporali e bufere di neve, villaggi deserti e campi disabitati: questo il paesaggio che percorriamo insieme a un uomo che compie il più anacronistico dei gesti.

Il bellissimo racconto di Herzog ha la capacità di rappresentare in modo nuovo quell’Europa che attraversiamo in treno, in auto o sorvoliamo in aereo, quell’Europa di cui cogliamo di solito solo i paesaggi urbani, le fabbriche, le autostrade, i quartieri industriali.

È un’Europa restituita a una quasi inconcepibile “naturalità, a una dimensione arcaica e segreta.

E al contempo queste avventure, questi incontri, queste scoperte che si situano in una sorprendente “terra di nessuno”, si accostano a un modello aulico, fanno rivivere in modo singolare il mito del viaggio come prova e il tema dell’eroica peregrinazione.

Le due letture sono state presentate per la prima volta alla sesta edizione del Cantiere Poetico per Santarcangelo.


Nicola Borghesi è fondatore della compagnia Kepler-452. Attore, regista, autore.

Lodovico Guenzi è cantante della band Lo Stato Sociale e attore con Kepler -452.


INFO E PRENOTAZIONI
INGRESSO LIBERO – POSTI LIMITATI
prenotazione obbligatoria su www.vivaticket.it e nei punti vendita Vivaticket

Spettacolo prenotabile da lunedì 13 settembre

ven 17 settembre | ore 21:00
@Spazio Enel | Piazza Liber Paradisus

Nicola Borghesi - Lodo Guenzi

Canto alla durata di Peter Handke | Lettura scenica