Laboratorio restauro Cineteca Bologna in Asia

Il laboratorio L’Immagine Ritrovata alla conquista del mercato asiatico e delle sue grandi potenzialità nell’ambito del restauro cinematografico: venerdì 12 giugno inaugurazione a Hong Kong di L'Immagine Ritrovata Asia

"Portare le nostre competenze altamente specializzate all’estero e aumentare il volume del lavoro in Italia": fresco della vittoria per il miglior restauro dell’anno (il secondo consecutivo, alla cerimonia internazionale del British Film Institute), quello di un film-simbolo della cinematografia mondiale come Il gabinetto del dottor Caligari, il laboratorio di restauro cinematografico della Cineteca di Bologna, L’Immagine Ritrovata, da tempo all’avanguardia sul piano qualitativo, tecnologico e imprenditoriale, lancia ora una nuova sfida ai mercati orientali: dopo anni di sviluppo dei rapporti con il mercato asiatico, è giunto il momento per inaugurare la nuova società L’Immagine Ritrovata Asia, con sede a Hong Kong: l’inaugurazione avverrà venerdì 12 giugno, alla presenza del console generale a Hong Kong, Antonello De Riu.

Per la costituzione della nuova società, L’Immagine Ritrovata ha beneficiato della collaborazione di Unindustria e del supporto finanziario di SIMEST, la finanziaria pubblico-privata che sostiene lo sviluppo delle imprese italiane, che ha deliberato l’ingresso come socio dell’Immagine Ritrovata Asia. Un progetto reso possibile dal supporto dell’Istituto Commercio Estero, nella persona di Paola Guida, e dello Studio legale Sangiorgi-Vinciguerra, rappresentato dal resident partner Andrea Sangiorgi. Un varco a Oriente per la conquista di una piazza come quella asiatica, dalle immense potenzialità di crescita, culla del cinema, dove sono cresciuti e lavorano autori come Wong Kar-wai e John Woo o dove sono esplosi i miti di Bruce Lee e Jackie Chan. Un approdo importante, che giunge in una fase di progresso per una società che in un decennio ha considerevolmente aumentato il suo fatturato. Una scelta che ribadisce la vocazione internazionale di un laboratorio che lavora ormai per il 75% con l’estero: in Europa, negli Stati Uniti e, appunto, in Asia, mercato infinitamente promettente, grazie anche una nuova consapevolezza che, in Paesi di grande tradizione cinematografica come quelli dell’estremo Oriente, si sta acquisendo nei confronti della conservazione e della valorizzazione del proprio patrimonio cinematografico. 

Una nuova sensibilità nata sicuramente in virtù dello scambio di idee, conoscenze e competenze portato avanti negli anni dalla Cineteca di Bologna e dal laboratorio L’Immagine Ritrovata, nell’ambito di un terreno fertilissimo per lo scambio internazionale come è il festival Il Cinema Ritrovato, che da quasi 30 anni raccoglie a Bologna i maggiori esperti del panorama mondiale; ma anche attraverso la partecipazione della Cineteca stessa e dell’Immagine Ritrovata al World Cinema Project di Martin Scorsese, che con i restauri dei capolavori delle cinematografie dimenticate ha molto contribuito in questi anni alla loro conoscenza e diffusione; e poi promuovendo direttamente corsi intensivi di alta specializzazione a Singapore (nel 2013) e a Mumbai (solo poche settimane fa, nel mese di febbraio).

Proprio lo sviluppo potenziale del settore del restauro cinematografico nei territori asiatici ha portato L’Immagine Ritrovata a decidere di costituire una nuova società in loco, L’Immagine Ritrovata Asia, con amministratori e maestranze locali, alcune delle quali formate in questi anni a Bologna. Nel nuovo laboratorio di Hong Kong si svolgerà la prima fase del lavoro di restauro, ovvero l’acquisizione dei materiali originali e la loro trasformazione in file digitali, attraverso l’utilizzo di uno scanner alla risoluzione di 4K. È proprio questo primo processo di digitalizzazione sul territorio a risolvere il problema principale che si incontra in ogni progetto di restauro internazionale: far viaggiare i materiali originali, in molti casi unici e preziosissimi. Una volta acquisito il file digitale, il lavoro di restauro verrà invece realizzato a Bologna, nei laboratori dell’Immagine Ritrovata. Stime realizzate con cautela portano a ipotizzare un aumento del 50% del lavoro per L’Immagine Ritrovata, grazie all’apertura della società L’Immagine Ritrovata Asia.