cover of Michelangelo Pistoletto. GREGORIO XIII E MICHELANGELO PISTOLETTO. Dal Rinascimento alla Rinascita
Michelangelo Pistoletto, Azione Manifesta, 2020, serigrafia su acciaio inox supermirror, courtesy Archivio Pistoletto, fotografia del Terzo Paradiso, foto Vannucci (collezione privata)

È questa una mostra del tutto particolare, sia per il luogo che la ospita, lo splendido cinquecentesco Palazzo Boncompagni con i suoi affreschi e la straordinaria scala a chiocciola del Vignola, sia per l'inedito rapporto che si è creato tra il Palazzo di Papa Gregorio XIII, la sua stessa figura di grande innovatore, e Michelangelo Pistoletto, uno dei massimi artisti contemporanei.

Le dieci opere di Pistoletto esposte, infatti, non sono "allestite" nella grande Sala delle udienze papali, nelle tre sale attigue e nella loggia, ma "abitano" questi luoghi colloquiando e rispecchiandosi in essi e nel pensiero di chi le realizzò. Il tema che propongono - per primo, il rapporto tra potere, religioni e società - è in stretto rapporto con le architetture e le decorazioni del Palazzo: al centro della grande Sala del Papa, affrescata con le storie del giovane Davide e preziose grottesche che decorano il soffitto con intrecci di fauna e flora, è l'installazione Un metro cubo di infinito, un poliedro costituito da sei specchi legati tra loro con uno spago, ma gli specchi sono rivolti verso l’interno del cubo e dunque non visibili allo spettatore fruitore: citando lo stesso artista, rappresenta "l’idea di tutte le infinite possibilità che esistono nella riflessione interna dall’uno all’infinito”.

L'opera è circondata dalla grande installazione Il tempo del Giudizio, che riunisce in una sorta di hortus conclusus i riferimenti alle quattro religioni monoteiste più diffuse - Cristianesimo, Buddismo, Islamismo, Ebraismo - ciascuna riflessa su un grande specchio, richiamando alla mente non solo il rapporto dell'uomo con la spiritualità religiosa, ma anche la necessità delle religioni stesse di riflettere sul loro essere nella società, tra differenze e multiculturalità. E poi davanti al monumentale camino ConTatto: due superfici specchianti composte ad angolo che riflettono due dita che si incontrano, richiamo alla creazione dell'uomo di Michelangelo nella Cappella Sistina; ma se qui il soggetto è la creazione dell'uomo, nell'opera di Pistoletto è la creazione umana: un dito si specchia nello spazio umano, non divino, e genera un altro dito, identico ma pur sempre altro, e insieme producono una terza esistenza, l'opera.

Le salette accanto ospitano due installazioni fotografiche degli anni '70, La conferenza e Raggi di persone, e uno specchiante recentissimo e inedito.

La mostra propone una sorta di fil rouge dell'arte di Michelangelo Pistoletto, dalle superfici specchianti degli anni '60 a Terzo Paradiso, protagonista del lavoro artistico di Pistoletto degli ultimi decenni, ospitato nella ampia loggia d'ingresso di Palazzo Boncompagni - dove è collocato anche un "pozzo" - e su cui l'artista ha fondato la sua complessa concezione filosofico-sociale sul tema della conciliazione tra estremi bipolari - natura/cultura, io/tu, naturale/artificiale.

Mostra personale a cura di Silvia Evangelisti

- promossa da Palazzo Boncompagni, Cittadellarte - Fondazione Pistoletto, Associazione Legati al Filo APS


Orari di apertura e prenotazioni:

La mostra è visitabile su prenotazione nei seguenti giorni e orari:
- dal martedì alla domenica h 10-13 e 14-19 (chiuso lunedì e festivi)
- nel mese di agosto h 10-13

Prenotazione obbligatoria sul sito www.pistoletto.palazzoboncompagni.it oppure a info@palazzoboncompagni.it.

da sab 8 mag — a sab 18 set
@Palazzo Boncompagni

Michelangelo Pistoletto. GREGORIO XIII E MICHELANGELO PISTOLETTO. Dal Rinascimento alla Rinascita

mostra personale | Main Project ART CITY Bologna 2021