cover of Matteo Nasini. Remote Armonie

Durante una notte tersa, osservando il cielo stellato, affascinati da quello spettacolo lontano, tra le molte domande che questa visione naturalmente può suscitare, vi è mai capitato di chiedervi quale tipo di musica potrebbe generare il movimento degli astri? Il progetto di Matteo Nasini (Roma, 1976) consiste nella presentazione di una nuova serie di opere ispirata dalla possibilità di tradurre effettivamente in suono il movimento delle stelle della Via Lattea. 

L’artista ha sviluppato un complesso algoritmo in grado di estrapolare ed elaborare una serie di dati provenienti dai database delle mappe stellari prodotti nelle ultime decadi dall’ESA (European Space Agency), in particolare dal catalogo di GAIA, coordinandoli con una specifica coordinata GPS. 

A partire da questa coordinata, il software costruisce una linea verticale immaginaria e la proietta fino ai limiti della nostra galassia. Quando un oggetto celeste intercetta questa retta ideale ne varia la lunghezza, come se stesse pizzicando la corda di una chitarra, e il software ne calcola la posizione traducendola in una sequenza di note, rendendo così udibile su scala umana il transito degli astri della nostra galassia. 

La mostra si propone come primo capitolo di un progetto di vasta portata.
Il progetto espositivo propone una selezione di lavori ottenuti da alcune delle molteplici applicazioni e traduzioni in campo artistico dei risultati dell’algoritmo: un arazzo di grosse dimensioni realizzato a mano, una scultura sonora prodotta in parte artigianalmente e in parte con macchinari a controllo numerico, un’opera calligrafica e un gruppo scultoreo in ceramica a stampa 3D. Opere rispondenti a tecniche e materiali usati fin dall’antichità ma realizzate attraverso le più recenti tecnologie contemporanee, concretizzazioni di lontane possibilità inespresse. 

I valori alla base della mostra, a cura di Treti Galaxie, il duo di curatori Ramona Ponzini e Matteo Mottin, si ritrovano nel più ampio programma di questa quarta edizione di das 04-dialoghi artistici sperimentali, che prevede appuntamenti dove le arti si confrontano con le nuove tecnologie, la fisica, la musica, la narrazione. Un calendario di appuntamenti online dispiega il progetto espositivo, e ne declina gli argomenti salienti aprendo al dialogo artistico e alla contaminazione multidisciplinare, attraverso gli appuntamenti del Public Program curati da Federica Patti che indagano e amplificano i diversi registri della mostra.

Venerdì 7 maggio h 21 il dasLIVE, in collaborazione con la Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio di Musica "G.B.Martini" di Bologna con il coordinamento del prof. Francesco Giomi, presenta Siderali, diretta live streaming nell’ambito del Public Program di das04.
Pensato come processo di rielaborazione e reinterpretazione della ricerca e dei dati astronomici elaborati da Matteo Nasini per la composizione delle opere artistiche in mostra presso gli spazi di CUBO, il concerto si compone di due parti: Evoluzioni, con esecuzione musicale di Manfredi D’Alessandro e Francesco Zaniboni, accompagnati dalla chitarra elettrica di Artiom Constantinov e da Federico Mascioli in live Electronics, su un video di Nasini e Sapolab; Cosmogramma, improvvisazione sonora su partitura proveniente dal materiale della mostra “Remote Armonie”, sempre di Nasini: al sintetizzatore Federico Pipia e Mattia Siboni ai live electronics.

Mostra personale all’interno della rassegna das04 dialoghi artistici sperimentali a cura di Treti Galaxie con il contributo di Federica Patti per il Public Program di das04

- promossa da CUBO Museo d’impresa del Gruppo Unipol


La mostra è visitabile dall’esterno senza limiti all’accesso ai Giardini di Porta Europa.

Ingresso:

gratuito

da ven 7 mag — a sab 29 mag
@Spazio Arte di CUBO

Matteo Nasini. Remote Armonie

mostra personale all’interno della rassegna das04 dialoghi artistici sperimentali | programma istituzionale ART CITY Bologna 2021