Manila in the Claws of Light
(Maynila sa kuko ng liwanag, Filippine/1975) di Lino Brocka (124')
Capolavoro filippino, fu presentato a Cannes nel 1978: "Secondo alcuni si trattava di un film ‘sporco', a ennesima riprova del fatto che un'opera nata nelle fogne può contenere tanta passione da sconfinare nella tragedia" (Pierre Rissient). Serge Daney scorge in Brocka "qualcosa di pasoliniano: il rispetto per la cultura ‘bassa', l'emozione di fronte alla bellezza dei corpi, la volontà di sezionare per quanto possibile il legame sociale di cui questi corpi sono l'emblema. Brocka ama invischiare i suoi personaggi nelle trappole della messa in scena, non distoglie lo sguardo quando sono travolti dall'emozione. Essi finiscono con le spalle al muro, e noi con loro".
Restaurato da World Cinema Foundation e Film Development Council delle Filippine presso il laboratorio L'Immagine Ritrovata.