cover of Le voci dei libri | 2021

Da martedì 11 maggio torna in Piazza Coperta di Biblioteca Salaborsa la rassegna curata da Librerie.coop e Coop Alleanza 3.0.
Gli incontri saranno accessibili al pubblico nel rispetto di tutte le misure di sicurezza previste dalle disposizioni sanitarie anticovid di legge. Il pubblico dovrà essere munito di mascherina durante tutta la durata dell'incontro. I posti a sedere garantiscono il necessario distanziamento interpersonale. L'ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.

È necessario prenotare il posto telefonando al numero 051 2194400 dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19 a partire da tre giorni prima di ciascun appuntamento.
Una volta raggiunta la capienza massima consentita non sarà possibile entrare e sostare in piedi.
Per evitare assembramenti l'accesso al posto prenotato (non numerato) sarà possibile a partire da 45 minuti prima dell'inizio di ciascun incontro e sarà garantito solo fino a incontro iniziato.

Prossimi appuntamenti:

  • 11 maggio h 18
    Vito Mancuso, A proposito del senso della vita (Garzanti). Con Stefano Bolognini
    Abbiamo ormai smesso di porci le domande fondamentali che nei millenni hanno accompagnato l’uomo: “da dove vengo?” si è trasformato in “quanto guadagno?”; “dove vado?” è divenuto “cosa compro?” Sappiamo alla perfezione cosa vogliamo avere – ricchezza, piacere, potere – ma non sappiamo più chi vogliamo essere. Nella grave crisi in cui siamo immersi, necessitiamo continuamente di avversari per definire le nostre identità, e spesso ci scopriamo nemici addirittura di noi stessi, in una sorta di permanente guerra interiore. La filosofia di Vito Mancuso è un’àncora preziosa in questi tempi difficili: rinnovando in noi il desiderio di antiche riflessioni, ci indica la strada per risalire alle radici profonde della nostra coscienza, e ci insegna come il senso e la direzione della nostra vita su questa Terra vadano ricostruiti a piccoli passi, giorno dopo giorno, nella consapevolezza di trovarci al cospetto di qualcosa di più importante di noi stessi. Solo così sapremo entrare in armonia con la logica che determina il nostro cammino e amare quella semplicità naturale dentro di noi che è il vero segreto per una vita degna, una vita che vale la pena vivere, una vita autentica.
     
  • 13 maggio h 18
    Alessandro Vanoli
    I racconti del ritorno. Esercizi di vita e di memoria da Ulisse a Neil Armstrong (Feltrinelli). Letture interattive a cura degli attori della Scuola di teatro Galante Garrone
    Il ritorno. Capita talvolta che l’essenza di un viaggio sia tutta lì: nel tempo sospeso in cui ogni cosa si chiude, quando le avventure cominciano a riassumersi nei ricordi, nello sforzo di far coincidere ciò che si è vissuto con il senso della vita precedente ormai lontana. Ritornare significa avviarti verso casa carico di conoscenze e di esperienza, e riscoprirti inevitabilmente diverso da come eri partito. Così, parlare del ritorno è anche parlare di se stessi e dell’età matura, del momento in cui ci si ritrova a fare i conti con quello che si è fatto, guardandosi indietro, come si fosse alla fine di un viaggio. Ma non c’è per forza tristezza nel ritorno. C’è anche il senso delle scelte compiute: ricordando e ragionando su ciò che si ritrova, si può raggiungere una maggiore pienezza e una comprensione più profonda. E alla fine non si potrebbe capire davvero ciò che si è fatto se non si avesse il coraggio di tornare.
     
  • 17 maggio h 18
    Francesco Costa
    Una storia americana. Joe Biden, Kamala Harris e una Nazione da ricostruire (Mondadori)
    Il mondo sta per cambiare, di nuovo. Al termine di un anno sconvolto da avvenimenti inimmaginabili, gli americani hanno scelto il 46° presidente degli Stati Uniti in una delle elezioni più contese della storia. Joe Biden e Kamala Harris sono il nuovo volto della Casa Bianca. La loro vittoria ha catalizzato le speranze di decine di milioni di persone, ma la sfida che hanno davanti non è semplice: sarà interessante osservare come proveranno a traghettare gli Stati Uniti fuori dal momento più delicato della storia recente. Il modo migliore per conoscere come sarà la Casa Bianca di Joe Biden e Kamala Harris è conoscere chi sono e cosa hanno fatto fin qui. Perché la politica e il potere non cambiano le persone: le rivelano per quello che sono. Francesco Costa, 
    giornalista e vicedirettore del giornale online «il Post». Esperto di politica statunitense e più volte inviato sul campo, traccia quindi un ritratto della nuova presidenza percorrendo le straordinarie biografie dei due protagonisti, e i momenti che hanno segnato le loro vite.
     
  • 18 maggio h 18
    Ermanno Cavazzoni
    La madre assassina (La Nave di Teseo). Con Michele Farina. Musica di Mirco Mariani
    Ermanno Cavazzoni, in questo nuovo romanzo, ci fa entrare in una mente forse paranoide, ma in cui tutto è perfettamente coerente e condito dalla sua inconfondibile ironia e colpi di scena.
    È un poliziesco? Sì, di genere nuovo. C’è il morto, ed è il morto che conduce le indagini per scoprire chi lo ha assassinato. È stata sua madre? Che lo ha assassinato e sostituito con un altro identico a lui, ma artificiale? Gli indizi sono molteplici e ambigui. Il morto che indaga è un giovane di 22 anni, Pacini André, angosciato, spaventato, assediato dagli incubi, che abita con la madre in un rapporto malsano. A poco a poco si scoprono cose inaudite, a prima vista impossibili. La soluzione è inaspettata come un terremoto. Sembra che il caso sia accaduto davvero nel 2010, a quanto assicura l’autore. 
     
  • 19 maggio h 18
    Paolo Nori
    , Sanguina ancora (Mondadori). Con Nicola Borghesi e Alberto Rollo.
    Tutto comincia con "Delitto e castigo", un romanzo che Paolo Nori legge da ragazzo: è una iniziazione e, al contempo, un'avventura. La scoperta è a suo modo violenta: quel romanzo, pubblicato centododici anni prima, a tremila chilometri di distanza, apre una ferita che non smette di sanguinare. "Sanguino ancora. Perché?" si chiede Paolo Nori, e la sua è una risposta altrettanto sanguinosa, anzi è un romanzo che racconta di un uomo che non ha mai smesso di trovarsi tanto spaesato quanto spietatamente esposto al suo tempo. Se da una parte Nori ricostruisce gli eventi capitali della vita di Fedor M. Dostoevskij, dall'altra lascia emergere ciò che di sé, quasi fraternamente, Dostoevskij gli lascia raccontare. Perché di questa prossimità è fatta la convivenza con lo scrittore che più di ogni altro ci chiede di bruciare la distanza fra la nostra e la sua esperienza di esistere. Ingegnere senza vocazione, genio precoce della letteratura, nuovo Gogol', aspirante rivoluzionario, condannato a morte, confinato in Siberia, cittadino perplesso della "città più astratta e premeditata del globo terracqueo", giocatore incapace e disperato, marito innamorato, padre incredulo ("Abbiate dei figli! Non c'è al mondo felicità più grande", è lui che lo scrive), goffo, calvo, un po' gobbo, vecchio fin da quando è giovane, uomo malato, confuso, contraddittorio, disperato, ridicolo, così simile a noi.
     
  • 24 maggio h 18
    Enrico Brizzi
    , La primavera perfetta (Harper Collins)
    Enrico Brizzi scrive uno dei suoi romanzi più belli, il libro della maturità, la storia della caduta e della redenzione di un uomo lontano dall’essere perfetto, ma al tempo stesso irresistibile, un meraviglioso concentrato di difetti, superficialità, speranze, slanci e voglia di lottare; dei vizi e delle virtù, insomma, che rendono umani. La primavera perfetta tratta temi fondamentali, dalla disintegrazione della famiglia tradizionale ai non detti tra fratelli, dal ruolo prezioso dell’amicizia alla sorpresa di fronte al riaffacciarsi del sentimento più tenero, e riesce a toccare la profondità con leggerezza, portando il lettore dal riso alla commozione. È un romanzo che ricorda le splendide commedie di Frank Capra scritto con un’ironia degna dei fratelli Coen, un libro che mette in scena momenti epici indimenticabili e racconta una straordinaria storia d’amore. 
     
  • 25 maggio h18
    Ivano Dionigi
    Segui il tuo demone (Editori Laterza). Con Massimo Cacciari e Federico Condello.
    Sono i classici i competenti in umanità, i contemporanei non ci sono attuali. Guardano il cielo stellato ma non si meravigliano, sono angosciati dall'esistenza ma non sono tragici, elaborano ricette ma non redigono nuove tavole della legge, parlano di tutto ma non di noi. Il demone della modernità non ci è amico. È la classicità la forza antagonista del presente. Ci appassionano perché sono diversi e lontani da noi; perché valgono come resistenza culturale e antidoto etico per i nostri giorni. Obbedire al tempo (parere tempori), seguire il demone (deum sequi), conoscere se stessi (se noscere), non eccedere in nulla (nihil nimis): racchiusi in otto parole latine che sfidano la brevitas di Twitter, sono questi i quattro punti cardinali attorno ai quali ruota tutta la saggezza classica legata ai grandi nomi di Sofocle e Socrate, Platone e Aristotele, Cicerone e Orazio, Seneca e Agostino; e alla quale farà costante riferimento la riflessione letteraria e filosofica della nostra Europa.
mar 11 maggio | ore 18:00
@Piazza Coperta di Biblioteca Salaborsa

Le voci dei libri | 2021

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