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Antonella Cosentino e Angela Peduto “Le cose tutte quante hanno ordine tra loro”
Armonie e disarmonie nelle rappresentazioni dantesche della natura. Letture a cura di Filippo Lanzi & Gabriella Lippolis.

La diffusione della Scolastica, in piena età medie­vale, apre la strada ad una rinnovata fiducia nella ra­gione e nei suoi strumenti conoscitivi e produce un profondo cambiamento nella concezione della natu­ra; essa si laicizza, perdendo quella valenza simboli­co-allegorica che era stata carattere essenziale del­la sensibilità medievale e alla base del sentimento di continuità tra natura e divino.

Non accade lo stesso ai poeti: “Il senso allegorico del mondo muore gradatamente e il gusto allegorico della poesia rimane, familiare e radicato. Il XIII secolo, nelle sue manifestazioni di pensiero più evolute, rinun­cia definitivamente alla interpretazione allegorica del mondo, ma produce il prototipo dei poemi allegorici, il Roman de la Rose” (U. Eco, 1987).

Saranno dunque i poeti a perpetuare l’immagine di una realtà naturale che parla attraverso una fitta rete di simboli, sui quali l’uomo eserciterà l’arte dell’inter­pretazione – fonte per lo spirito medievale di profondo diletto. E saranno proprio i poeti a ribadire l’idea di una continuità fra la natura e il soprannaturale: una natura di cui l’uomo si sente intimamente partecipe e dove si colloca come parte di un tutto, contemplandola “da vicino”, con uno sguardo miope privo di distanza e di oggettivazione.

Nella Commedia dantesca la natura si rivela stru­mento privilegiato per manifestare il rapporto di ar­monia e disarmonia esistente fra creatore e creatura. Dalle raffigurazioni di una natura infernale stravolta, deformata, violata, espressione di una frattura profon­ da fra l’uomo e Dio, passando attraverso alcune raf­figurazioni naturalistiche del Purgatorio, in cui si per­cepisce la ricerca di una ricomposizione ancora non raggiunta, la nostra carrellata di immagini giungerà al tripudio luminoso del Paradiso, dove gli elementi na­turalistici ritrovano l’indicibile perfezione primigenia, a testimoniare la ricomposta unità del Tutto.

Evento realizzato da Officina Mentis e Punto Einaudi Bologna.

L’evento si terrà in presenza e su Zoom. Accedi utilizzando il seguente link:
https://us06web.zoom.us/j/84057690310

sab 16 ottobre | ore 17:30
@online

Le cose tutte quante hanno ordine tra loro

Letture a cura di Filippo Lanzi & Gabriella Lippolis