cover of Laniakea - primo studio” + “Machinic”

COLLAGENE - proteine culturali presenta:

“LANIAKEA - primo studio”
di compagnia DNA

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“Machinic”
di Giada Turini, Agata Torelli, Valerio Maiolo, Pasquale Sorrentino


LANIAKEA - primo studio. Riflessione su Danshari e sul minimalismo come bisogno dello spirito e di equilibrio con il cosmo. In un tentativo perpetuo di lasciare andare, ridurre, concedere spazio al vuoto, comprendiamo che il pieno a cui aneliamo non è delle cose, ma del tempo. Danshari è la filosofia del selezionare e del separarsi da ciò che prende spazio e toglie tempo. Ci sono momenti della vita, ricordi, situazioni a cui ci siamo avvinghiati, ma che non dobbiamo perpetuare solo perché ne siamo assuefatti e abituati alla presenza. Si vuole attraversare e riattraversare un gesto, per comprenderlo, coglierne la relatività, la personale interpretazione, l’attaccamento ad un'idea, legata e arrugginita attorno ad un particolare spazio e tempo della vita. Il tornare vuole essere un gesto di lascito, di selezione, di filtraggio emotivo, per portare con sé solo ciò che resta avvinghiato nelle maglie della rete, perché attuale, contemporaneo, attinente al nostro presente e fertile per il futuro. Si vuole ripulire e accudire il seme che ha dato vita delle cose dell’esistenza, per trattenerne solo il potenziale di gestazione e nuova nascita, per arrivare al punto senza dimensioni che è l’origine, il senso, la genesi: l’hic et nunc che si riempie di struggente bellezza, malinconica e imperfetta gioia, che nell’esordio intuisce la propria fine. Lo smarrimento è consapevole, voluto e ricercato. Lo svuotamento è creazione di vuoto in cui ritrovarsi, osservarsi e riconoscersi. Fragili, provvisori, in perpetuo mutamento, nello scorrere ci sappiamo perdere per fermare il tempo e dilatare lo spazio, e trovare infine il nostro mutevole istante di verità.

Machinic. Installazione sonora per Corpo Performante e sensori biofisici. Questo lavoro affronta la profonda relazione tra il corpo, il suono e la tecnologia, in un'ottica di esplorazione dell'identità all'interno di uno spazio dedicato all'interazione, alla trasformazione e all'ampliamento della dimensione percettiva. Il corpo, connesso a sensori di tipo biofisico in grado di rilevare ed amplificare la tensione muscolare che genera il gesto ed il movimento, diventa interfaccia e strumento di generazione sonora. Il suono è espressione della dinamica interna e dei meccanismi di interpretazione e di mutazione che il corpo stesso mette in atto per adattarsi all'ambiente installativo; da ogni gesto scaturisce una reazione da parte del sistema in un continuo scambio o feedback. Machinic è una personale interpretazione alla filosofia del corpo e del genere come atto performativo, alla sessualità come esplorazione della molteplicità e dell'altro da sé. Inoltre, le recenti teorie della differenza trovano anche nella riappropriazione dei mezzi di informazione e tecnologici la via per di scardinare il dualismo tra corpo e mente e tra uomo e donna.


Martedì 19 ottobre, dalle ore 18.00 alle ore 23.00
(performance e installazione in loop dalle ore 18.30)

Per partecipare all’evento è necessaria la prenotazione su Eventbrite a questo link

Ingresso gratuito, con tessera ARCI (possibilità di tesseramento all’entrata)

Obbligatorio Green Pass o certificazione equivalente


Per la programmazione completa e per rimanere aggiornati:

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mar 19 ottobre | ore 18:00
@DAS - Dispositivo Arti Sperimentali

Laniakea - primo studio” + “Machinic”

performance e installazione in loop