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E lui sarà Levon
presentazione del libro
Alessio Pizzicannella presenta il suo libro E lui sarà Levon (Jasa production).
In dialogo con Davide Turrini.
E lui sarà Levon è un romanzo che parla di fede, potere e disuguaglianza: di come la società contemporanea abbia trasformato la ricerca di senso in un prodotto e la spiritualità in una forma di marketing personale. Al centro c’è Los Angeles, una città capace di ospitare, nello stesso spazio, chi purifica il corpo con microdosi di psilocibina e chi lo consuma con xilazina; dove la promessa di espansione spirituale e quella della dipendenza condividono la stessa geografia. In questo paesaggio paradossale, i diritti dei pochi hanno spesso più voce dei bisogni dei molti.
Viviamo in un tempo che combatte battaglie sacrosante ma circoscritte, dimenticando quelle — altrettanto urgenti — di chi non ha più accesso nemmeno al diritto di esistere, o di essere visto. È la contraddizione di un mondo che si commuove per un hashtag ma non per una tenda sul marciapiede; che parla di libertà mentre decide chi può permettersela.
Levon nasce dal bisogno di raccontare la mercificazione della fede e dell’identità, il modo in cui i media e la politica hanno sostituito le ideologie con la narrazione di sé. È un romanzo corale, in cui i personaggi vivono sospesi tra il desiderio di redenzione e la necessità di sopravvivere, tra la promessa del successo e la paura di sparire. Il libro attraversa la frattura tra benessere e miseria, tra chi costruisce la propria immagine e chi viene escluso da quella collettiva. Dietro la superficie perfetta delle palme e dei tramonti californiani, Levon racconta un’umanità fragile e consumata, che si aggrappa alla rappresentazione come ultimo rifugio. Un romanzo che usa Los Angeles come metafora del nostro tempo: un luogo dove tutto brucia — ideali, corpi, speranze — e dove ognuno cerca, a modo suo, di salvarsi dal proprio incendio.
Alessio Pizzicannella (1973) ha vissuto tra Londra, Roma e Locarno. È autore, fotografo e regista di cortometraggi, e del lungometraggio Dawn Chorus (2022). Nel 2021 ha esordito nella narrativa con Rito di passaggio (Baldini+Castoldi). La sua lunga esperienza come fotografo per riviste e case discografiche internazionali ha nutrito un immaginario profondo e visivo, che oggi trova piena espressione nel suo lavoro letterario e cinematografico.
Davide Turrini (1975) giornalista de il Fatto Quotidiano. Scrive di cinema, teatro, letteratura e musica.