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Palestine 36
(Palestina-Francia-Danimarca-Norvegia-Qatar-Arabia Saudita-Regno Unito/2026) di Annemarie Jacir (120') | Arena Puccini all’Ippodromo
Palestine 36
(Palestina-Francia-Danimarca-Norvegia-Qatar-Arabia Saudita-Regno Unito/2026) di Annemarie Jacir (120')
Con: Jeremy Irons e Liam Cunningham
Ambientato in Palestina nel 1936, durante la rivolta araba contro la trentennale occupazione britannica, racconta del giovane Yusuf, in perpetuo movimento tra il villaggio del quale è originario e Gerusalemme, mentre cominciano ad arrivare gli ebrei in fuga dall’Europa e dalle leggi antisemitiche. I conflitti, i personaggi e le loro aspirazioni si intrecciano nella storia epica di un popolo, arricchita anche di notevoli e rari materiali d’archivio.
Presentato al Festival di Toronto, il film della regista palestinese Annemarie Jacir ci riporta alle origini di tutto, a quelle scellerate decisioni da parte della Gran Bretagna che, nel 1936, portarono alla nascita di quel conflitto che, 90 anni dopo, continua a insanguinare la Terra Santa. Un film storico didascalico ma per nulla banale.
Giulio Zoppello, Today
Annemarie Jacir sottolinea che, pur essendo ambientato nel 1936, il film Palestine 36 non è stato concepito come un’opera “storica” in senso tradizionale, ma come un racconto legato al presente. La realizzazione stessa, interrotta e ripresa più volte in un contesto segnato da guerra e instabilità, ha influenzato lo sviluppo del progetto.
La regista definisce Palestine 36 come una risposta alla perdita e come una forma di presenza. L’intenzione è quella di raccontare una storia poco conosciuta, ma ancora attuale, all’interno di una continuità storica che riguarda più generazioni. Palestine 36 si presenta come una produzione articolata, con una forte componente di ricerca storica e una narrazione che intende attraversare più livelli: personale, collettivo, politico e geografico. Il film non si propone come sintesi definitiva del periodo narrato, ma come un tentativo di riaprire un discorso. In un contesto internazionale in cui le rappresentazioni della Palestina sono spesso filtrate da logiche esterne, questa operazione si colloca all’interno di una produzione culturale che mira a raccontare la storia da un punto di vista interno.
Redazione FilmTv
Versione con doppiaggio italiano