copertina di Lambrette a Bologna: ingegno e passione del mito della Innocenti
dal 14 mar al 12 lug 2026
  • @ Museo del Patrimonio Industriale

Lambrette a Bologna: ingegno e passione del mito della Innocenti

focus espositivo | inaugurazione 14 marzo ore 10.30

Frutto del genio dell’ingegnere aeronautico Pier Luigi Torre, la Lambretta rivoluziona, ben presto, il concetto di mobilità grazie a una struttura a tubo unico che garantisce una rigidità e una leggerezza superiori rispetto ai telai a scocca autoportante della concorrenza. La stabilità di guida è assicurata dal posizionamento centrale e ribassato del motore e dall’adozione di una sospensione anteriore a doppio braccio.
La costante ricerca tecnologica porta la Innocenti a introdurre, per prima, una serie di novità sui suoi scooter: l’avviamento elettrico nel 1957, il primo freno a disco anteriore nel 1962, la miscelazione olio-benzina separata nel 1968 e l’accensione elettronica nel 1970.

La Lambretta diventa un fenomeno sociale, culturale e mediatico. È lo scooter ufficiale delle Olimpiadi di Roma del 1960, appare in numerosi film, ha celebri testimonial come Jayne Mansfield, Totò e Macario, Adriano Celentano e Giorgio Gaber, il Quartetto Cetra e Raffaella Carrà.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione con collezionisti e appassionati del territorio che hanno fornito anche documentazione e testimonianze personali evidenziando il ruolo del Lambretta Club Bologna, la cui Squadra Corse negli anni Sessanta fu spesso vincente in tutte le specialità.
Tra i protagonisti spiccano Cesarino Bartolini, premiato come “Maestro di scooter” per i successi ottenuti sul leggendario circuito dell’Isola di Man, e Ignazio Di Piazza, regolarista eccezionale capace di affrontare i 4.500 km del Raid del Sahara nel 1976. Guglielmo Guidi, velocista dai numerosissimi successi, e Ernesto Malaguti, abilissimo meccanico che accorcia il telaio di una Lambretta C per renderla imbattibile nelle gimcane, completano il quadro di una realtà agonistica di altissimo livello. Leggendarie rimangono le imprese di Cesare Battaglini, che partendo dalla concessionaria bolognese CISA compie il giro del mondo percorrendo 160.000 chilometri, e di Giancarlo Nanni che con la sua “Ammiraglia” raggiunse per tre volte Capo Nord.

In esposizione 8 modelli di grande interesse tecnico e storico, a partire dalla rara 125 carenata da Record (se ne conoscono solo due esemplari al mondo) e dal prototipo di un ciclomotore Lambretta 50. Si prosegue con la 125 D Corsa, realizzata sulla base della 125 D ma con numerose modifiche tecniche: telaio rinforzato, serbatoio centrale di maggior capacità, maggiore aerodinamicità e cambio desmodromico a 4 rapporti.
Sono presenti la 125 LD, nella versione '57, proposta al pubblico anche con l’avviamento elettrico opzionale; la 150 D, massima evoluzione delle versioni prive di carenatura con un motore robusto e dotato di raffreddamento forzato; la 150 Li Seconda Serie, regina delle vendite con il record di 74 unità prodotte ogni ora, e l’avveniristico LUI 50 CL dalle linee essenziali e moderne, frutto della collaborazione con lo Studio Bertone.


Inaugurazione su prenotazione: sabato 14 marzo 2026, ore 10.30


Per informazioni e prenotazioni: t. 051 6356611 | museopat@comune.bologna.it
Ingresso compreso nel biglietto di ingresso al museo. Gratuito possessori Card Cultura