- @ Sala Biagi - Quartiere Santo Stefano
Giù le mani dal femminismo
dialogo tra Rosi Braidotti, Jennifer Guerra e Giorgia Serughetti
Orlando invita a un dialogo tra femministe di tre generazioni diverse su manipolazione e strumentalizzazione delle lotte delle donne e sull’importanza di difendere la “forza trasformativa radicale” dei femminismi.
Con Rosi Braidotti, filosofa e teorica del femminismo, Jennifer Guerra, scrittrice e giornalista, Giorgia Serughetti, filosofa politica.
Coordina Elda Guerra – Orlando APS
In occasione della presentazione del libro Giù le mani dal femminismo (2026) Rizzoli editore di Rosi Braidotti, Jennifer Guerra, Giorgia Serughetti
Dalla presentazione del volume: “Le destre reazionarie si stanno impossessando di temi e parole che accompagnano da decenni le battaglie femministe, e ne stravolgono il significato. La stessa parola “femminista” è stata svuotata e manipolata, piegata a servire un progetto politico di esclusione delle minoranze e delle alterità, una nuova idea di società e di umanità, in cui nel nome delle donne si invocano razzismo, xenofobia, omotransfobia, guerra. A esercitare questa espropriazione sono anche quelle donne di destra che hanno raggiunto posizioni apicali nei governi e nelle istituzioni: quelle che “ce l’hanno fatta” – possibilmente da sole – e che sulla base della logica del successo individuale delegittimano le ragioni della battaglia femminista, che non può essere altro che solidale e collettiva. In queste pagine, tre femministe di tre generazioni differenti si mettono in dialogo per ribadire che, pur riconoscendo la forza della pluralità di posizionamenti, correnti e punti di vista, il movimento femminista, con la sua storia passata e i suoi desideri rivolti al futuro, può fondarsi unicamente su giustizia sociale, uguaglianza, solidarietà e cultura della pace. E solo difendendo questi caratteri originari potrà contrastare l’appropriazione da parte delle destre e del capitalismo più sfrenato, continuando ad agire come vera forza trasformativa radicale.”