copertina di Di-Vento. Corso  per diventare genitori tempesta (grazie al teatro)
7 maggio 2026, 18:00
  • @ luoghi vari

Di-Vento. Corso per diventare genitori tempesta (grazie al teatro)

quattro incontri gratuiti per genitori, per condividere interrogativi ed esperienze, partendo da elementi chiave del teatro

4 appuntamenti, 4 incontri, 4 laboratori gratuiti dedicati ai genitori per trovarsi e diventare villaggio. Partendo da alcuni interrogativi posti dal teatro, per incentivare pratiche e pensieri attorno alle complessità dell’essere genitori oggi.

Consapevoli che accompagnare un adolescente nella crescita significa allenarsi a curare la relazione e l’ascolto, predisporsi a sollevare domande, incoraggiare la dialettica favorendo momenti di “ribellione” che siano preludio all’emancipazione, l’associazione Altre Velocità torna per il terzo anno con Di-Vento: corso per diventare genitori tempesta (grazie al teatro), fiduciosa che il teatro sia il luogo dove tutto questo può accadere.

In che modo le domande tipiche del teatro, le pratiche di ascolto sottile e lo sguardo vivo che richiede possono interrogarci sulla nostra genitorialità?

Ogni incontro si muove da parole care alla scena e indissolubilmente legate alla crescita: parole che, attraverso le discussioni comuni, hanno l’ambizione di arrivare, come pulviscolo, a riverberasi nelle nostre vite.

Come partecipare

Tutti gli incontri sono gratuiti.
È possibile iscriversi a un singolo incontro oppure seguirli tutti. Posti limitati, iscrizioni alla mail: educazione.altrevelocita@gmail.com

Calendario degli incontri

Gli incontri si svolgono i giovedì pomeriggio di maggio, alle ore 18, in spazi aperti di scuole di Bologna che ospitano l’iniziativa.

Giovedì 7 maggio 2026, ore 18 — BUGIE E SILENZI

presso Agorà delle scuole Carracci (Via Felice Battaglia 18)
con Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti

Silenzi, non detti, vuoti di comunicazione ma anche bugie e frottole sono alla base di qualsiasi esperienza genitoriale di fronte all’adolescenza. Eppure i silenzi e le bugie hanno una loro verità, in qualche modo ci parlano, ce lo insegna proprio il teatro, la drammaturgia. L’arte del teatro è l’arte del nascondimento più che dello svelamento. Mascherare per smascherarsi. L’assenza del giudizio pare essere una delle poche strade possibili per stare di fronte alla menzogna. E il teatro anche in questo ci allena: “L’attore usa la sua mostruosa sincerità per essere ciò che non è” scriveva Shakespeare. E se un adolescente dovesse mentire per raccontare ciò che è realmente?

Giovedì 14 maggio 2026, ore 18 — CORPO

presso Agorà delle scuole Carracci (Via Felice Battaglia 18)
con Francesca Penzo

Il teatro è logos ma non solo. Presenza scenica, fisicità, corporeità collaborano, quando non sono al centro, dell’evento teatrale. Corpo dell’attore e corpo dello spettatore si incontrano per generare insieme “un campo di forze” che possa far avverare quell’incontro proprio dello spettacolo dal vivo. Come “allenare” il proprio corpo adulto di fronte all’energia creativa dell’arte e agli adolescenti? Come farci trovare pronti di fronte alla turbolenza della trasformazione?

Giovedì 21 maggio, ore 18 — TRASFORMAZIONE

presso Cortile Guinizelli (Via Cà Selvatica 11)
con Sandro Bastia

Genitori, docenti, educatori di fronte alla trasformazione adolescente potrebbero essere costretti a trasformarsi a loro volta. Cambiare rotta quando necessario, assecondare i cambiamenti del vento, eppure sapere chiaramente e inequivocabilmente dov’è la stella polare, quale sia la direzione giusta. Ma cosa aiuta esattamente la nostra navigazione?

 

Giovedì 28 maggio, ore 18 — FUTURI

presso Cortile Guinizelli (Via Cà Selvatica 11)
con Pietro Corazza

La nostra capacità di articolare pensieri sul futuro pare vacillare. Siamo cresciuti come generazione (insieme alle generazioni che ci hanno preceduto) con una sovraesposizione di futuro dove tutto era possibile, la curva sempre in crescita costante, le risorse inesauribili. In che modo il pensiero analogico del teatro ci può allenare all’immaginazione? Ed essere quindi uno strumento di sopravvivenza? Teatro e famiglia, sono entrambi luoghi che vivono e si nutrono di compresenza e di relazioni presenti: in che modo stare nel presente di queste relazioni ci allena a proiettarci nel futuro? Come si fa a pensare alla crescita dei nostri figli non come semplice proiezione ma come una possibilità tutta da immaginare?

Crediti e sostegni

Il progetto “Di-Vento” è ideato e curato da Agnese Doria/Altre Velocità, in collaborazione con La scena che educa | Rete di scopo teatrale, l’Istituto Comprensivo Ca’ Selvatica IC 8 di Bologna e il sostegno del Ministero della Cultura.