
Il birraio di Preston
Teatro Duse stagione 2025/2026
Andrea Camilleri, tra i più amati narratori italiani, torna al teatro con una delle sue opere più emblematiche: Il birraio di Preston. Tratto dal celebre romanzo, lo spettacolo rappresenta un viaggio esaltante nell’universo narrativo camilleriano, dove la lingua si fa teatro e la scena diventa spazio di memoria, ironia e denuncia.
Come racconta lo stesso autore, il teatro è stata la sua prima vocazione. Un amore nato nel 1949, che non lo ha mai abbandonato. “Il movente fu un sentimento tipico di certa gioventù inquieta, tra la noia e la curiosità”, scrive Camilleri. E fu proprio la curiosità linguistica, più che la ricerca della scena, ad attirarlo tra le quinte. Un cammino che lo ha portato a dirigere oltre cento spettacoli, sperimentando testi e forme, prima di tornare a sé stesso come drammaturgo.
Il birraio di Preston è il frutto maturo di questo percorso. Un testo che si fa carne viva in scena, mantenendo intatta la struttura spezzata e imprevedibile del romanzo, grazie a una raffinata costruzione teatrale firmata insieme al regista Giuseppe Dipasquale. La messa in scena, ambientata in un teatro che è luogo reale e simbolico al tempo stesso, dà nuova vita a una storia che racconta la Sicilia, l’Italia, il potere, la ribellione, la memoria.
La storia
Siamo nella Vigàta di fine Ottocento, luogo immaginario ma profondamente siciliano. Qui, il prefetto Bortuzzi impone a tutti i costi l’inaugurazione del nuovo teatro civico con Il birraio di Preston, un’opera lirica mediocre di Ricci. La popolazione insorge, rifiutando quell’imposizione percepita come estranea e arrogante. Inizia così una feroce battaglia tra l’autorità e la comunità, tra chi vuole educare il popolo al Sublime e chi difende la propria identità con ostinata ironia.
Da questa frattura sociale nasce un racconto corale, tragicomico, fatto di attentati, cospirazioni, passioni, e vite che si intrecciano sullo sfondo di un teatro che, simbolicamente e realmente, finirà in fiamme. La vicenda si sviluppa in una narrazione ricca di colpi di scena, con personaggi memorabili: il Delegato Puglisi e la sua amante, la cantante Paolazzi, il Dottor Giammacurta, l’avvocato Fiannaca, l’ingegnere Hoffer.
Una Sicilia specchio dell’Italia
Il birraio di Preston è più di un racconto: è un affresco. Una metafora della Sicilia e dell’Italia, della loro memoria, delle loro contraddizioni. Una storia che, pur ambientata nel passato, parla in modo urgente e ironico al presente.
Camilleri stesso ci invita a leggere quest’opera con distacco e consapevolezza: “Questa Sicilia oggi può senza timore ricominciare a parlare di se stessa con la necessaria ironia e distacco”. Perché è proprio attraverso lo sguardo lucido e affettuoso sui propri vizi e virtù che una società può davvero guardare avanti.
Marche Teatro, Teatro Al Massimo di Palermo, Teatro di Roma
Edoardo Siravo, Federica De Benedittis, Mimmo Mignemi
Il birraio di Preston
tratto dal romanzo di Andrea Camilleri
pubblicato da Sellerio editore
riduzione teatrale di Andrea Camilleri, Giuseppe Dipasquale
regia di Giuseppe Dipasquale
e con, in o.a. Gabriella Casali, Pietro Casano, Luciano Fioretto, Federica Gurrieri, Paolo La Bruna, Giorgia Migliore, Valerio Santi, Vincenzo Volo
costumi ripresi da Stefania Cempini, Fabrizio Buttiglieri
da un’idea di Gemma Spina
foto di scena di Tommaso Le Pera
venerdì 14 novembre 2025, ore 21.00
sabato 15 novembre 2025, ore 21.00
domenica 16 novembre 2025, ore 16.00
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