- @ Centrale di Re-Use With Love
Gutta
mostra personale di Alessandro Brighetti | opening 7 febbraio h 11.00
Se la concezione di territorio si riduce a ciò che possiedi e il rispetto si limita al territorio, non sei benaccetto.
Lo Statement dello stesso artista spiega già al meglio cosa è Gutta, la personale di Alessandro Brighetti.
Poliedrico e visionario artista bolognese che da oltre un decennio esplora gli aspetti dell’arte intimamente connessi con scienza e natura, Alessandro Brighetti ha scelto la Ex Centrale Re-Use come spazio ideale per un’esposizione multimediale totalmente site specific e per questo unica nel suo genere che ci catapulta, appena varcata la soglia, in un ambiente immersivo e totalmente avvolgente che ci spinge con forza ad attivare le sinapsi per addentrarsi insieme all’artista nel cianuro della questione antropica attraverso il linguaggio della scultura, del video e della carta, usando le sue stesse parole.
Gutta affronta un tema caldo, necessario e attualissimo che parla di cura e rinnego dello spreco in uno spazio che aiuta lo spettatore a percepire il messaggio attraverso una sensazione di intimità in cui il tema stesso e chi lo recepisce attivano una relazione a due.
E quindi da qui si capisce che l’unico modo per raccontare Gutta è entraci dentro a quello spazio e a quell’ambiente. È solo nell’attraversamento fisico dell’esposizione che si intuisce infatti una delle tensioni centrali del lavoro di Brighetti: il rapporto irrisolto, fragile, contraddittorio tra l’uomo e il proprio ambiente che Alessandro ti schiaffa davanti senza tanti preamboli, attraverso oggetti e forme che sembrano respirare, muoversi, dialogare con forze invisibili: campi magnetici, dinamiche fluidiche, energie rinnovabili, tensioni e contrasti fra organico e inorganico, tra arte e scienza da sempre firma inconfondibile della sua pratica artistica, visto che, come scrive lui stesso, proviene da una famiglia interamente composta di medici, dai quali assorbe ed introietta la metodologia scientifica e dove l’imprinting culturale si ripercuote su tutta l’opera, recriminando il proprio spazio. La pratica artistica si avvale spesso della collaborazione con figure professionali disparate, fra cui chimici, fisici ed ingegneri.
A parte ciò, tutto quello che si può dire di Brighetti è che non è un artista che si lascia incasellare nelle definizioni tradizionali. Il suo lavoro, come si diceva, ha bisogno di essere abitato prima ancora che mostrato e men che meno spiegato.
Il suo è un lavoro che non offre soluzioni. Non indica strade. Ma mette in crisi, scava, apre fessure. E in questo gesto, apparentemente semplice, risiede forse la sua forza più autentica: ricordarci che il rapporto tra uomo e ambiente non è un tema, ma una condizione, e che ogni oggetto, ogni gesto, ogni materiale porta con sé una responsabilità. Anche – e soprattutto – quando non ce ne rendiamo conto.
Alessandro Brighetti è nato a Bologna nel 1978. Vive e lavora a Bologna.
Nasce a Bologna in una famiglia interamente composta di medici, dai quali assorbe e introietta la metodologia scientifica. Non portato per natura alla professione familiare, dopo una esistenza tanto disordinata quanto colorata, nel 2008 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Bologna, sezione Pittura. Da qui si muove alla terza dimensione.
L’imprinting culturale si ripercuote su tutta l’opera, recriminando il proprio spazio. La pratica artistica si avvale spesso della collaborazione con figure professionali disparate, fra cui chimici, architetti e antropologi.
Ha esposto in istituzioni private e pubbliche quali Victoria and Albert Museum, Kunsthalle Winterthur, M.A.R. Ravenna, Izoliatzya Foundation Donetsk e Nanjing International Art Center.
Sabato 7 febbraio h 11.00 – Inaugurazione alla presenza dell’artista
mostra personale di Alessandro Brighetti
promossa da Re-Use With Love ODV
in collaborazione con ComunicaMente
Orari di apertura ART CITY Bologna:
- 5 febbraio – dalle ore 14 alle 18
- 6 febbraio – dalle ore 11 alle 18
- 7 febbraio – OPENING e WHITE NIGHT dalle ore 11 alle 24.30
- 8 febbraio – dalle ore 11 alle 18
- dal 9 febbraio solo su appuntamento alla mail eventi@reusewithlove.org