copertina di Bologna Game Farm accende i riflettori sul gaming

Bologna Game Farm accende i riflettori sul gaming

Gaming & policy, strategie per lo sviluppo dell’industria dei videogiochi | incontro

Esperienze internazionali a confronto con “Gaming & policy, strategie per lo sviluppo dell’industria dei videogiochi”.
Annuncio del vincitore della prima BGF Game Jam e dei progetti finalisti dell’edizione 2026 di Bologna Game Farm.
Venerdì 13 novembre, presso l’Auditorium Biagi di Salaborsa, l'acceleratore pubblico di videogiochi dell'Emilia-Romagna Bologna Game Farm promuove la giornata di lavori “Gaming & policy, strategie per lo sviluppo dell’industria dei videogiochi”, dedicata alle politiche di sostegno e sviluppo dell’industria videoludica in Italia e all'estero. 

Un appuntamento promosso da Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna e realizzato con fondi PR FESR 2021/2027, che coinvolge le amministrazioni pubbliche, la filiera professionale di comparto, i team di sviluppo, il mondo della ricerca e i tanti e le tante appassionate di gaming con due sessioni di confronto per esplorare ed approfondire le principali sfide e opportunità del settore videoludico, con particolare attenzione al suo valore culturale e al suo impatto sociale. 

“Nel corso degli anni, Bologna Game Farm si è affermato come un vero e proprio modello di politica pubblica per il settore dello sviluppo dei videogiochi - dichiara Rosa Grimaldi, delegata alle Industrie Culturali e Creative -. Una visione che riconosce nel videogioco una filiera su cui investire con un approccio rigoroso e su misura per favorire il raggiungimento degli obiettivi di mercato e il consolidamento imprenditoriale. Questo supporto significa dare impulso a un ecosistema regionale in continua crescita, che posiziona l’Emilia-Romagna tra i territori più fertili e innovativi. La prospettiva con cui continuiamo a lavorare, grazie alle tante collaborazioni con realtà nazionali e internazionali, è quella di una sempre maggiore integrazione e apertura del settore”. 

La mattinata del 13 novembre si apre con il panel “Esperienze di supporto pubblico per la crescita del settore dei videogiochi”, moderato dalla giornalista Fabrizia Malgieri. Dopo i saluti istituzionali, Giorgia Boldrini (Capo Dipartimento Cultura) presenta al pubblico il “metodo” di accelerazione Bologna Game Farm, annunciando i due progetti finalisti dell’edizione 2026, destinatari ciascuno di un contributo di 15.000 euro per completare lo sviluppo del videogioco e arrivare al lancio sul mercato nel 2027.
Questa la rosa degli 8 progetti protagonisti dell’edizione 2026 tra cui individuare i due vincitori: “Poker Monsters” di Andrea Busani (Reggio Emilia); "Mirror" di Elena Felici (Bologna); "Box Box Box!" di Paolo D’Alessandro (Parma); "Project: Ascesis" di Alessandro Agresta (Bologna); "In your light" di Pier Luigi Caracò (Bologna); "A perfect location" di Alberto Calleo (Bologna); "Tarot Requiem" di Eugenia Carraro (Bologna), “Analog Overdrive: Signal Barrage” di Giuseppe Ventriglia (Bologna).
Altro annuncio della giornata riguarda il team vincitore della prima BGF Game Jam, una maratona di sviluppo no stop di due giorni - focalizzata sul patrimonio culturale di Bologna - che è stata organizzata dall’acceleratore BGF per le giornate dell’11 e del 12 novembre alle Serre dei Giardini Margherita a cui hanno aderito finora oltre trenta partecipanti.

A seguire, Thalita Malagò (IIDEA) presenta una panoramica sul mercato italiano ed europeo, per introdurre poi il confronto internazionale sui diversi modelli di accelerazione del settore con il racconto delle esperienze di Bologna Game Farm, Zagarolo Game City, Madrid in Game e Comune di Cagliari.
Conclude la sessione mattutina, l'intervento di Rosa Grimaldi, delegata alle Industrie Culturali e Creative. 

Nel pomeriggio, l’attenzione si sposta sul rapporto tra videogiochi e identità di genere con l’incontro “Videogiochi e genere, tra rappresentazioni e game design”, dedicato in particolare ai temi dell’inclusività, delle rappresentazioni e dei linguaggi espressivi nel game design. Un primo approfondimento con cui Bologna Game Farm amplia il proprio sguardo verso tematiche culturali e sociali complesse e di forte attualità, che attraversano anche il mondo del gaming come una forma speciale di comunicazione e costruzione degli immaginari.
Coordinato da Alessandro Soriani (Unibo) e introdotto dalla vicesindaca Emily Clancy, il dibattito vede la partecipazione, di Flavio Garganese (La Gilda del Cassero) e Francesco Toniolo (Università Cattolica di Milano), Claudia Molinari (We Are Muesli) e Marco Spelgatti e Mattia Belletti (Owof Games). 

Il programma dettagliato della giornata è consultabile sul sito: bolognagamefarm.it

Per maggiori informazioni relative al progetto Bologna Game Farm:
bolognagamefarm@comune.bologna.it
www.bolognagamefarm.com 
facebook/bolognagamefarm; instagram/bolognagamefarm_official; linkedin/bologna game farm